Il dolore
Anche dal Comune arriva un “no” alla diga sulla Lima
L’amministrazione di Massimo Betti rompe il silenzio Impossibile convivenza tra impianto e interesse pubblico
BAGNI DI LUCCA. No alla nuova centralina sulla Lima, nella zona di Fabbriche di Casabasciana. Alla fine il Comune di Bagni di Lucca ha valutato che l’impianto risulta comunque troppo impattante per un corso di acqua dove già la portata subisce tanti altri emungimenti. E in una Valle che si sta rilanciando grazie proprio all’ambiente fluviale e alle bellezze naturali, una diga sul torrente percorso sempre di più dagli appassionati del canoying e del rafting non è ritenuta compatibile.
Dopo mesi di riflessioni e confronti, anche serrati, l’amministrazione comunale ha emesso un comunicato ufficiale dove dice di aver valutato senza emotività l’intera questione e di aver ascoltato più volte tutte le parti in causa, aggiungendo che, alla fine, non è stato possibile trovare il compromesso che desse la possibilità al privato di operare e al tempo stesso tutelasse il bene primario (e pubblico) dell’acqua, l’ambiente e le attività ricreative e sportive che tanto turismo portano con benefici per tutto l’indotto. Attività di cui l’amministrazione ricorda di essere sempre stata fautrice.
Lo stesso sindaco Massimo Betti è proprietario di un complesso agrituristico sulla Lima, dove ha recuperato l’ambiente e consentito lo sviluppo degli sport fluviali. Tra l’altro nella zona è recentemente sorto un “canyon park”.
Poteva essere l’aspetto economico a far dubitare l’amministrazione, come tutte in difficoltà sotto il profilo del bilancio. Ma la quota di utile della produzione che la legge riserva agli enti è talmente bassa rispetto al guadagno del privato che nemmeno il possibile introito è stato giudicato sufficiente a compensare l’impatto ambientale, ritenuto insostenibile. Nel comunicato l’amministrazione ricorda che l’imminente approvazione di nuovi regolamenti e discipline impedirà di fatto l’approvazione di centraline ubicate a valle della restituzione di una centrale Enel che già impoverisce il torrente per lungo tratto.
Anche di qui la decisione dell’amministrazione «di porre in essere ogni azione che possa portare alla interruzione del progetto per la nuova centralina prevista sul torrente Lima».
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