Sicurezza
Spunta una nuova antenna residenti su tutte le furie
Montato un nuovo ripetitore di Rfi sul lato est dell’edificio, a due passi dalle case Il Comune: «Abbiamo chiesto di verificare se il livello delle radiazioni è a norma»
TASSIGNANO. Stupore e preoccupazione a Tassignano per l'antenna Gsm-r spuntata accanto alla stazione, in fase di realizzazione da parte di Rfi, società delle Ferrovie dello Stato.
In subbuglio i residenti, che si dichiarano preoccupati per i possibili danni alla salute derivanti dalle radiazioni e dall'esposizione ai campi elettromagnetici del traliccio montato in questi giorni su un terreno adiacente all'edificio della stazione, sul lato est.
Le prime rimostranze dei cittadini sono scattate nella giornata di mercoledì, dopo che all'improvviso è apparso il ripetitore, a due passi dalle zone abitate e dalle attività commerciali. Apriti cielo.
I cittadini hanno iniziato a chiamare il Comune e i vigili ed è iniziato un tam-tam per organizzare a breve un'assemblea pubblica per chiedere che venga fatta chiarezza e di discutere sui provvedimenti che l'amministrazione comunale intende adottare per scongiurare l'installazione dell'antenna che serve per scambiare informazioni tra i treni oltre che per la sicurezza e il controllo del traffico ferroviario.
Una decisione che sembra avere spiazzato anche il Comune che una volta ricevuta la comunicazione di inizio dei lavori ha subito inviato una pattuglia della polizia municipale per un sopralluogo.
«Siamo rimasti tutti sorpresi quando abbiamo visto un palo di almeno una ventina di metri montato accanto alla stazione ed abbiamo saputo che era un antenna Gsm-r – dicono Damiano Rossi, Umberto Conti, Nicola Pardini, Valeriano Lazzeroni e Luca Leonardi, che parlano a nome anche di altri cittadini – a quanto pare Rfi per le normative non avrebbe bisogno di concessioni, ma ci chiediamo come sia possibile installare un'antenna nel centro del paese, in una zona a pochi passi dalle case e a circa 150 metri dalla biblioteca comunale di Artemisia. Tutto questo è assurdo. Certamente non staremo a guardare. Vogliamo organizzare un'assembla pubblica dove invitare anche il sindaco Luca Menesini. Siamo pronti, se necessario, a dare vita ad un comitato paesano e a forme di protesta». Tra l'altro non è la prima volta che Tassignano deve fare i conti con i ripetitori.
Duro anche il Comune che si schiera dalla parte dei cittadini. Non ci sta l'ente di piazza Aldo Moro che, per bocca dell'assessore all'ambiente Matteo Francesconi, chiederà verifche sulla procedura messa in atto da Rfi.
«Appena siamo venuti a conoscenza della richiesta di inizio dei lavori, mercoledì scorso, abbiamo attivato la municipale e l'ufficio urbanistico per fare chiarezza e capire se Rfi ha tutte le autorizzazioni e se sono in regola sotto l'aspetto urbanistico e soprattutto igenico-sanitario. Sotto questo aspetto chiederemo ad Arpat e Asl, competenti in materia, di verificare se il livello delle radiazioni è a norma».
Francesconi ricorda che il Comune ha adottato un piano di telefonia mobile, approvato all'unanimità dal consiglio comunale, un documento che consente di tenere sott'occhio le antenne dei gestori di telefonia.
«Questa richiesta di Rfi è fuori da questo piano, ma non autorizza a mettere un'antenna dall'oggi al domani senza avere informato per tempo il Comune - attacca Francesconi - e come amministrazione comunale andremo avanti nel verificare che non ci siano pericoli per la salute dei cittadini». I lavori dovrebbero concludersi entro la metà del mese.
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