La manifestazione
Oltre duemila scontri in un anno
Diffusi i dati Aci-Istat: nel 2014 in Lucchesia hanno perso la vita 26 persone, 4 in più rispetto all’anno precedente
LUCCA. Oltre 2.000 incidenti stradali nel 2014 (2.036 per la precisione), in media sei al giorno, nei quali hanno perso la vita 26 persone, quattro in più rispetto all’anno precedente. Altrettanto impressionante anche il bilancio dei feriti che sempre durante lo stesso anno è stato di 2.694. I dati, che si riferiscono all’intero territorio provinciale Lucchese, “provengono” dall’ultimo rapporto Aci-Istat, dal quale emerge che il trend positivo che si era innescato nel 2013 a livello nazionale - che aveva visto calare il tasso di mortalità per gli incidenti stradali - si è infatti bruscamente interrotto.
Insomma si torna a morire sulle strade e Lucca purtroppo non si salva da quella che è la tendenza nazionale.
Nel solo comune di Lucca infatti, lo scorso anno sono stati sei i morti e 721 i feriti, per un totale di 538 incidenti: cifre che si attestano come le più alte su tutto il territorio provinciale. Seguono Viareggio (427 incidenti, 4 morti e 522 feriti) e Camaiore (239 incidenti, 3 morti e 304 feriti).
Il periodo durante il quale si sono verificati più incidenti stradali sono stati i mesi estivi: tra giugno e agosto dello scorso anno, infatti, sono stati 648 gli incidenti, con il picco a luglio dove le segnalazioni sono state 224 di cui 6 si sono rivelate mortali.
Grave il bilancio anche di quest’anno: solo nel mese di agosto infatti, in Lucchesia, hanno perso la vita tre persone. La mattina del 3 agosto è stata la volta di Samuele Pardini, 16 anni, travolto da un tir mentre si allenava in bici sulla via Romana. Poche ore più tardi è toccato a Diva Graziani, 65 anni, vittima di un frontale sulla via di Poggio. Infine, il 25 agosto, il destino si è preso Gian Luca Olivi, operaio di 46 anni, caduto rovinosamente dalla sua moto lungo la Lodovica.
Ma a pesare sul bilancio del 2014 presentato da Aci e Istat per quanto riguarda la provincia di Lucca sono gli incidenti stradali avvenuti sulle strade urbane dei centri abitati: gli episodi, in questo caso, sono stati 1.279 con un tasso di mortalità del 6,25 per cento.
Indice che aumenta notevolmente se si vanno a guardare gli scontri in autostrada - 95 - con una mortalità del 52,63 per cento con 5 decessi.
Distrazione e velocità. Confrontando le circostanze in cui sono avvenuti gli incidenti stradali appare evidente come la prima causa sia la distrazione: nel 30 per cento dei casi il conducente non ha rispettato i segnali, nel 20 per cento il guidatore era distratto.
Altre situazioni che si presentano con frequenza sono il mancato rispetto della distanza di sicurezza (17 per cento dei casi) e l’elevata velocità (11 per cento).
«I dati dimostrano l’urgenza di garantire l’utilizzo di almeno il 50 per cento dei proventi delle multe per favorire la mobilità e la sicurezza stradale soprattutto in ambito urbano - commenta il direttore di Aci Lucca, Luca Sangiorgio - con attraversamenti pedonali moderni e visibili, percorsi ciclabili protetti, rotatorie efficaci a scongiurare i pericolosi urti laterali. Anche le sanzioni devono essere finalizzate alla prevenzione: gli autovelox nascosti sono inutili e i cartelli che ne annunciano la presenza poi non riscontrata dai conducenti sono addirittura dannosi. A livello nazionale, infatti, l'Automobile Club d'Italia presenterà una proposta legislativa sistemica già nella prossima Conferenza del traffico e della circolazione, in programma a Roma il 18 novembre».
E dai dati della Provincia, per quanto riguarda il biennio 2012-2014, la strada nella quale sono avvenuti più incidenti è la Sarzanese, che nel triennio preso in esame ha registrato 160 incidenti, con 232 feriti e 4 decessi.
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