Il Tirreno

Lucca

Rissa con ferito, locale chiuso 4 giorni

di Andrea Giorgi
Rissa con ferito, locale chiuso 4 giorni

La Digos indaga sul giovane colpito da una bottiglia e finito al pronto soccorso durante un scontro tra fazioni contrapposte

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LUCCA. Per gli inquirenti gli elementi del puzzle sono ancora pochi per poter dare una matrice precisa al grave episodio avvenuto nella notte del primo novembre in piazza Anfiteatro e che ha costretto il questore Vincenzo Ciarambino ad emettere un’ordinanza di sospensione della licenza e quindi di chiusura dell’esercizio per quattro giorni, a partire dal 5 novembre, nei confronti del ristorante «Il Buoso». Di certo c’è che un giovane è finito al pronto soccorso con una prognosi di 7 giorni dopo che qualcuno, ancora da identificare, gli ha scagliato addosso una bottiglia di vetro che gli ha provocato la ferita medicata nella notte al San Luca.

Indagini della Digos. La Digos diretta dal commissario Simone Scalzo in queste ore sta cercando di ricomporre i pezzi del mosaico e di identificare i partecipanti alla rissa tra opposte fazioni. Una delle ipotesi, ma non l’unica, è che i due gruppi si siano contrapposti per motivi di natura politica. E che ben presto dalle parole si sia giunti alle vie di fatto alzando le mani e lanciando oggetti. Alcuni dei partecipanti sarebbero già noti alla polizia, altri invece sono giovani del tutto estranei a movimenti e gruppi di matrice estremista. L’episodio è avvenuto nella zona de «Il Buoso», locale che ha aperto i battenti da non molto tempo in piazza Anfiteatro, si aggiunge alla lista di situazioni border line che hanno portato poi a gravi conseguenze anche di natura fisica per chi si è trovato coinvolto, anche senza colpa, nella rissa.

Denuncia tardiva. Contrariamente al passato quando la Digos o i carabinieri sono intervenuti nell’immediatezza dei fatti, stavolta la denuncia dell’episodio con tanto di referto medico è stata successiva di almeno 2-3 giorni ai fatti. E il tempo non gioca mai a favore delle forze dell’ordine. La testimonianza del giovane ferito non è certo sufficiente a chiarire il motivo della mega rissa avvenuta di fronte al locale dopo che si erano conclusi i Comics che avevano portato in città giovani da tutta Italia e di diversa cultura, razza, religione e opinione politica. Alcuni locali di piazza Anfiteatro erano chiusi quando è inizia la sfida tra i due gruppi. Prima attraverso provocazioni sempre più pesanti e poi passando alle vie di fatto. Ma chi erano i partecipanti alla scazzottata? Erano tutti maggiorenni o c’erano anche minori? Si identificavano in gruppi estremisti di destra e dei centri sociali in conflitto perenne per ragioni politiche oppure dietro a questo episodio ci sono situazioni indefinite che riguardano la sfera privata di uno o più partecipanti alla rissa? Tutte domande a cui la Digos - che ha informato la procura - sarà chiamata a rispondere in tempi più o meno brevi. E non sarà facile abbattere il muro di omertà che spesso si cela dietro a vicende di questo tipo.

La misura di prevenzione. La decisione di chiudere il locale ha finalità di prevenzione. Il questore vuol produrre un effetto dissuasivo su soggetti ritenuti pericolosi che, da un lato sono privati di un luogo di abituale aggregazione e, dall’altro, sono avvertiti della circostanza che la loro presenza in quel luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità, indipendentemente dalla responsabilità dell’esercente.

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