Sicurezza
«Questa città è semplicemente fantastica, ci ha lasciato a bocca aperta»
LUCCA. Un numero impressionante di tavoli da gioco, miniature, dadi, il Polo Fiere gremito di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo per partecipare al mondiale di Blood Bowl che si sta...
LUCCA. Un numero impressionante di tavoli da gioco, miniature, dadi, il Polo Fiere gremito di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo per partecipare al mondiale di Blood Bowl che si sta svolgendo a Lucca in questi giorni: «Una enorme soddisfazione – afferma Andrea Parrella vicepresidente della Ludolega Lucchese – abbiamo fatto tanto per avere l'evento nella nostra città, ringrazio gli sponsor e il Comune di Lucca che ha creduto nel nostro progetto fin dall'inizio, e ci ha messo a disposizione questo spazio enorme».
I team italiani e soprattutto lucchesi si giocano un posto nella parte alta della classifica, ma le squadre da battere sono senza dubbio Francia e Inghilterra, i cui partecipanti non hanno disdegnato, tra un tiro di dadi e l'altro, una passeggiata tra le mura di Lucca: «Questa città è semplicemente fantastica – dice Phil Pearson campione del mondo in carica della squadra inglese – nei due giorni precedenti al torneo ho avuto l'occasione di visitarla, sono rimasto a bocca aperta. Le mura sono enormi e bellissime e poi la torre Guinigi, con gli alberi sopra, mai visto una cosa del genere. E anche per quanto riguarda l’organizzazione devo fare i complimenti a questa città, è stata semplicemente perfetta. Ci hanno messo a disposizione autobus per e dal centro, è stato semplice anche trovare posti buonissimi dove andare a mangiare e lo spazio qui è enorme».
«In Australia non abbiamo cose del genere – spiega Mike da Melbourne – qui c'è arte ovunque e la gente è sempre elegantissima, il cibo poi è qualcosa di straordinario».Anche per Esteban, che ci tiene a precisare di essere qui con la squadra catalana, l'organizzazione è impeccabile: «Nella precedente edizione non c'era tutta questa gente, e al torneo non è stato dato il risalto che ha avuto qui a Lucca».
La manifestazione è un'occasione per socializzare e per divertirsi: «Non ci sono premi in denaro, chi vince vince la gloria e il trofeo – sottolinea Andrea Parrella – questa deve rimanere un'occasione di divertimento e di socializzazione, niente soldi in palio».
Anche per questo motivo rimane impressionante il numero di partecipanti: «Abbiamo più che raddoppiato i partecipanti della precedente edizioni di Amsterdam – continua Parrella – noi come Ludolega abbiamo sempre organizzato eventi legati ai giochi da tavolo, col mondiale però abbiamo voluto alzare l'asticella e abbiamo dimostrato di potercela fare, è una grandissima soddisfazione al di la di come andrà il torneo per le nostre squadre, Lucca ha già vinto». (t.b.)
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