La manifestazione
I negozi vogliono i Comics 5 giorni
Confcommercio e commissione Centro storico fermi sul no ai temporary store
LUCCA. La moratoria come provvedimento definitivo per eliminare i temporary store e l’auspicio che Lucca Comics, d’ora in poi, passi da quattro a cinque giorni. Sono i punti salienti dell’intervento di Confcommercio e della sua Commissione Centro storico sul festival del fumetto appena concluso.
«Ringraziamo il presidente di Lucca Comics Francesco Caredio, il direttore Renato Genovese e lo staff per l'organizzazione artistica della manifestazione, sempre all'avanguardia, al passo coi tempi, ricca di eventi di altissimo livello e ben spalmati. Ottima anche la gestione della viabilità sia stradale che ferroviaria, segnata quest'anno da disagi notevolmente ridotti. Ringraziamo anche coloro che con il loro lavoro, come le forze dell'ordine e gli addetti di Sistema Ambiente, hanno consentito a tutti di godersi i 4 giorni della manifestazione nel modo migliore. Siamo felici di questo percorso portato avanti dagli organizzatori di distribuire sull'intero centro storico stand e biglietterie, per il quale ci siamo sempre battuti e adoperati in questi anni e i cui risultati, pensiamo ad esempio ai casi vincenti di piazza San Francesco, piazza San Frediano, ex Cavallerizza e altri ancora, sono sotto gli occhi di tutti».
«Affinché la manifestazione cresca sempre più - proseguono - crediamo che non si debba esagerare con le restrizioni. Pensiamo alla Ztl ina tutto il centro storico: misura da usare con orari ridotti e nelle giornate di massima affluenza, come sabato e domenica quest'anno, ma a nostro avviso eccessiva nelle giornate con meno pubblico. Quanto al tetto massimo di biglietti giornalieri, è positivo che nei prossimi due anni la manifestazione si svolgerà per cinque giorni: auspicando che questa durata diventi definitiva: in questo modo riteniamo ci sia modo di spalmare meglio le presenze, consentendo così di evitare l'introduzione contingentamento dei biglietti».
Sui temporary store alimentari, insiste la nota, « la moratoria da noi richiesta al Comune per lo stop alle aperture in centro storico, se attuata andrà di fatto a disinnescare il problema alla radice, impedendone l'apertura. E sulla delocalizzazione di alcuni padiglioni cardine della rassegna ci riserviamo di analizzare la questione e presentare le nostre osservazioni successivamente».
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