Sicurezza
Casermette siamo al rush finale per le assegnazioni
Biancalana: presto novità per il castello di porta San Donato Sulla protesta delle associazioni musicali «niente di ufficiale»
LUCCA. Tra il 15 e il 20 novembre pronte le bozze delle convenzioni per l’assegnazione delle casermette. A metà dicembre le assegnazioni definitive.
La tabella di marcia è questa, confermata da Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura. Su 22 domande di assegnazione presentate, 15 hanno ottenuto il punteggio fra 91 e 29 centesimi che ha permesso l’assegnazione provvisoria. Gli spazi in ballo però sono 12 e quindi è ancora da vedere se tutti gli assegnatari provvisori diventeranno definitivi (eventuali coabitazioni potrebbero risolvere il problema).
Le agitazioni non sono finite però. C’è stato (e c’è) il caso delle cinque associazioni con capofila il Circolo Lucca Jazz insorte protestando per i costi di gestione che la casermetta loro assegnata (quella di Santa Croce, da dove ha dovuto sloggiare l’associazione Carabinieri in congedo) comporterà una volta che l’assegnazione sarà definitiva.
«Al momento non c’è alcuna disdetta ufficiale - spiega Biancalana -. Se arriverà, la valuteremo. Se ci sarà una rinuncia faremo scorrere la graduatoria degli assegnatari». Biancalana si dice molto tranquillo dell’iter con cui le assegnazioni procedono. «Abbiamo fatto un bel giro di chiacchierate con le associazioni - afferma - e chiarito gli ultimi aspetti».
In particolare, viene spiegato, l’attenzione si è concentrata su quattro casi: quello dell’associazione Arti e Mestieri che con 74 punti si è aggiudicata la casermetta San Frediano; il Teatro del Carretto che con 71 punti si è aggiudicato la casermetta San Martino; l’associazione Strada dell’Olio e del Vino che con 60 ha conquistato la casermetta daziaria. Mentre la coop Solidando onlus, prima in graduatori fra i non assegnatari, avrebbe scelto fra gli spazi rimasti fuori dalle assegnazioni la casermetta San Colombano. Il progetto di Arti e Mestieri, di Strada dell’Olio e e di Solidando prevedono la vendita di prodotti che, in base al regolamento d’uso delle Mura, potrà avvenire solo se legata alle attività svolte e previste dal progetto culturale e non in maniera prevalente. Invece per il teatro del Carretto il pagamento del biglietto di ingresso alla mostra previsto dal progetto dovrà essere compatibile con la fruibilità libera della casermetta nelle sue strutture e dei servizi igienici.
Ma altre novità sono in arrivo e riguardano il castello di porta San Donato, sede dell’Opera: si è parlato di una sua cessione al Ciscu, il centro studi sulle Mura che dovrà sloggiare dalla casermetta San Paolino. «Entro dieci giorni al massimo - conclude Biancalana - ci saranno novità in merito».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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