Finanza
Richiami e trappole proibite: denunciato un bracconiere
Molazzana: dopo l'appostamento gli uomini della forestale sorprendono il cacciatore di frodo a due passi dal Parco delle Apuane
MOLAZZANA. L’appostamento andava avanti da alcuni giorni e, alla fine, la pazienza degli uomini agli ordini del comandante Maurizio Folliero è stata premiata.
Nella mattinata di venerdì 6 novembre gli agenti della forestale, all'Alpe di Sant’Antonio in prossimità del Parco delle Alpi Apuane, hanno sorpreso un bracconiere mentre stava cacciando con mezzi proibiti: rametti coperti di vischio per catturare gli uccelli, richiami acustici proibiti, cartucce non conformi alle norme venatorie e uccelli da richiamo privi dei prescritti anelli di identificazione, assieme a tordi e merli catturati illegalmente.
Un’operazione che, come detto, andava avanti da alcuni giorni, con il comando stazione forestale di Castelnuovo Garfagnana che stava conducendo ispezioni e controlli nella zona quando, all'alba del 6 novembre, è scattato il blitz che ha portato alla denuncia del bracconiere, assieme al sequestro penale degli uccelli catturati e di tutti i mezzi di caccia non consentiti. Il sequestro è stato prontamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Lucca.
Adesso il bracconiere risponderà del suo operato davanti alla magistratura mentre gli uccelli catturati, una volta sequestrati, sono stati rimessi in libertà direttamente sul posto, dove potranno vivere indisturbati.
Nella sua nota il Corpo Forestale raccomanda al mondo venatorio il rispetto delle regole del settore, sottolineando come i controlli siano programmati fino al termine della stagione venatoria con un elevato livello di vigilanza.
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