Attenzione
L’Osservatorio: potenziare gli ospedali
Dopo l’addio alla struttura unica si chiedono risorse per laboratori, radiologia, ostetricia e medicina
BARGA. Ormai sembra definitivamente conclusa la lunga disputa circa la costruzione di un nuovo ospedale in Valle del Serchio, dopo che l’assessore regionale alla sanità ha espresso parere positivo sulla conservazione dei due ospedali già esistenti: il San Francesco di Barga e il Santa Croce di Castelnuovo che costituiscono un unico valido presidio ospedaliero.
Per l'Osservatorio della sanità in Valle del Serchio, questo è punto di partenza, e non di arrivo: «È tempo allora di provvedere in modo rapido ad un potenziamento e ad una riorganizzazione dei due plessi dopo il lento, silenzioso stillicidio di impoverimento dei servizi esistenti – si legge in una nota -, effettuato in nome di un necessario risparmio economico che, sfortunatamente, ha nociuto alla prestazione delle cure necessarie per quel bene primario che è la salute».
L'azione della Regione, secondo i cittadini che qualche settimana fa promossero una manifestazione in difesa della sanità locale, deve passare attraverso delle strategie ben precise: «Proponiamo per prima cosa la deroga del decreto Balduzzi in forza della particolare situazione ambientale sia sotto il profilo sismico che viario della valle e mantenimento di un numero di posti letto ospedalieri adeguato ai residenti nella Valle del Serchio».
Per quanto riguarda i servizi offerti, visto che ci sono delle lacune segnalate dagli utenti, la visione dell'Osservatorio è chiara: «Bisogna conservare i servizi di laboratorio per Barga e Castelnuovo, senza ricorrere alla installazione di piccoli apparecchi per lo svolgimento degli esami urgenti.
Poi, adottare il potenziamento di radiologia presso l’ospedale San Francesco di Barga (attualmente ridotto a due giorni alla settimana) ed installazione di una Tac, indispensabile anche per le urgenze dei reparti ospedalieri di Barga. Inoltre, serve garantire il mantenimento a livello di eccellenza dei servizi ostetrico e ginecologico a Barga, con adeguamento del personale ed attrezzature necessarie.
Lo stesso a Castelnuovo, coi reparti di cardiologia, chirurgia e ortopedia presso l’ospedale Santa Croce di Castelnuovo di Garfagnana».
Altre priorità, secondo l'Osservatorio per la sanità, riguardano: potenziamento del reparto di Medicina dell’ospedale San Francesco di Barga, del Pronto Soccorso a Castelnuovo con adeguamento del personale medico, infermieristico e delle attrezzature necessarie e soprattutto il ripristino nella valle dei punti salva-vita sia con un reparto di rianimazione che con i lettini di terapia sub-intensiva.
Nicola Bellanova
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