Gioco
Quell’artista che veniva dal Nord tanto caro alla città
Appartenente ad una famiglia di origine friulana (Civitali sta per “da Cividale”), l’artista Matteo nacque a Lucca nel 1436. Si formò probabilmente a Firenze nell’ammirazione di Donatello e del coevo...
Appartenente ad una famiglia di origine friulana (Civitali sta per “da Cividale”), l’artista Matteo nacque a Lucca nel 1436. Si formò probabilmente a Firenze nell’ammirazione di Donatello e del coevo Antonio Rossellino.
Dotato di una tecnica raffinata, con una spiccata sensibilità per l'ornato e per gli elementi decorativi, seppe comunque interpretare i soggetti dando largo spazio alle emozioni e alle implicazioni psicologiche. A Lucca lavorò soprattutto per la Cattedrale, dove eseguì, fra l'altro, la tomba di Pietro da Noceto (1472), l'altare di S. Regolo (1484) e la cappella del Santo Volto. Svolse infatti anche una collaterale attività di architetto, ma fu sempre la scultura a valergli le più importanti commissioni. Tra le maggiori certo la chiamata a Genova per la decorazione della Cappella di S. Giovanni nella Cattedrale, dove rimangono di lui sei statue tra cui Zaccaria, Isaia e Abacuc, vigorose e originali, e alcuni bassorilievi. Maestro nel chiaroscuro e nella precisioni delle trame scolpite, fu attivo anche a Pisa e a Sarzana, ma rimase sempre legato a Lucca, di cui divenne l’artista più rappresentativo e dove morì nel 1501.
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