Il Tirreno

Lucca

David Ninci amministratore unico di Polis

Il commercialista lucchese, con studio a Porcari, dovrà guidare la società verso la liquidazione

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LUCCA. Si è svolta lunedì l'assemblea di Polis che ha visto all'ordine del giorno le dimissioni del consiglio di amministrazione e la nomina del nuovo organo amministrativo. L'assemblea ha stabilito, come da indirizzi del consiglio comunale, un organo gestionale nella forma dell'amministratore unico ed ha nominato David Ninci, dottore commercialista lucchese titolare di uno studio associato a Porcari.

Il compenso annuo sarà di 15.000 euro, circa un terzo del costo complessivo del consiglio di amministrazione.

«Desidero prima di tutto ringraziare in modo non formale il consiglio di amministrazione uscente di Polis per il lavoro svolto in questi anni e per aver dato all'amministrazione comunale, tramite le proprie dimissioni, la possibilità di nominare un amministratore unico prima della fine dell'anno in corso - commenta l'assessore alle società partecipate Giovanni Lemucchi -. La società Polis sarà oggetto nelle prossime settimane di importanti decisioni da parte dell'amministrazione: sarà infatti sottoposta al Consiglio Comunale, già nel mese di novembre, una proposta di delibera che preveda la retrocessione della società Polis da Lucca Holding al Comune ed il conseguente scioglimento della stessa, tramite la sua messa in liquidazione. La scelta di nominare il dottor Ninci come Amministratore Unico di Polis - aggiunge infine l'assessore Lemucchi - è propedeutica alla messa in scioglimento della società: Ninci infatti, grazie alle sue qualifiche personali, potrebbe probabilmente ricoprire senza difficoltà anche il ruolo di liquidatore».

Quello avvenuto l’altroieri pomeriggio è, dunque, un passaggio fondamentale per il futuro di questa società che, negli anni Duemila, ha governato alcune importanti operazioni immobiliari, come la ristrutturazione dell’area dell’ex Caserma Mazzini.

Alla fine del percorso i due immobili della Bacchettoni e dello “Steccone” ritorneranno in mano al Comune, che potrà gestirne gli sviluppi futuri. Per la prima, c’è un finanziamento previsto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Per la seconda, c’è il progetto di realizzarvi un parcheggio e non gli edifici previsti dal piano originario. Ma, prima, ci sarà da risolvere la controversia con la Provincia e con Italgas sulla responsabilità della bonifica del terreno, inquinato dagli idrocarburi.

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