Attenzione
Un’invasione ordinata
Ha retto la viabilità e il numero chiuso ha evitato “picchi” pericolosi
LUCCA. Per capire cosa ha funzionato nei Comics versione 2015 bisogna partire da lontano. Almeno dal 2013, quando - a fine manifestazione - un esponente dell’amministrazione fu netto: «Questa volta siamo arrivati davvero al limite». È quello il punto di svolta, quando si capisce che la città non è più in grado di reggere all’urto di oltre 100.000 persone il giorno concentrate sull’asse piazza Napoleone- ex campo Balilla. I correttivi presi da allora hanno permesso di “scavallare” seppur con molti problemi l’edizione del grande record del 2014. E - ulteriormente affinati - hanno portato alla ottima performance appena conclusa, con 220.000 paganti in quattro giorni gestiti senza grossi problemi.
Dunque, ha funzionato il tetto degli 80.000 accessi giornalieri. Una proposta che, all’inizio, non ha trovato tutto concordi. Nemmeno a palazzo Orsetti, dove si temeva che potesse pregiudicare il successo della manifestazione. E se in nessuno dei quattro giorni si è raggiunto il “plafond”, questo in realtà è andato a tutto vantaggio di una manifestazione più equilibrata dal giovedì alla domenica, evitando il “picco” di sabato. Il calcolo con i prezzi differenziati fra le varie giornate ci dirà poi se anche dal punto di vista economico il sistema ha retto. Ma un po’ di calcoli “a spanne”, considerando anche il rincaro dei ticket dal venerdì alla domenica e il ribasso il giovedì, possono facilmente portare alla conclusione che per le casse di Lucca Comics non ci saranno problemi, anzi.
Bene la viabilità, con code ridotte e mai fuori controllo e con un centro storico che ha potuto respirare grazie all’estensione della Ztl a tutta l’area interna alle Mura.
Positivi anche il bilancio della seconda parte della “Revolution” (per usare il termine coniato dal direttore Renato Genovese), cioè l’ulteriore estensione della manifestazione ad altre zone della città. Dopo l’allargamento del 2014 a San Francesco e Giardini degli osservanti (a proposito, quest’anno la chiesa non è stata utilizzata, ed è stato un peccato), quest’anno è toccato alla zona ovest. A fare da padrona è stata l’ex Cavallerizza fra piazzale Verdi e piazzale San Donato, recuperata nell’ambito dei progetti del Piuss. Un vero e proprio tour de force per rendere la struttura agibile per i quattro giorni dei Comics. Ora si apre la partita dell’allestimento della Cavallerizza a punto di accoglienza turistica; ma senz’altro il debutto è stato soddisfacente. In generale, l’idea di spalmare molti padiglioni sulle Mura, dal baluardo Santa Maria fino alla piattaforma San Frediano, ha creato un nuovo percorso che ha sgravato il centro storico da decine di migliaia di persone. Soprattutto nelle giornate di sabato e di domenica molte sono state le famiglie che hanno deciso di tuffarsi nell’atmosfera di Star Wars o di Resident Evil, prima di ributtarsi verso i più classici padiglioni di giochi e fumetti.
A questo proposito, la macchina organizzativa incaricata di allestire gli stand nelle piazze centrali sembra ormai essere arrivata ad alti livelli di efficienza. Pochi i problemi nel montaggio e anche durante l’evento gli unici grattacapi sono stati quelli delle lunghe code per entrare nei padiglioni. Il tutto, comunque, senza mai vedere gesti o accenti di insofferenza.
Capitolo a parte merita la gestione del padiglione più grande e, per molti aspetti, più problematico: quello dei Games, ospitato sull’ex campo Balilla. L’anno scorso proprio questa zona registrò alcuni dei problemi più gravi, con i Vigili del Fuoco costretti a chiudere temporaneamente gli accessi per motivi di agibilità e di sicurezza. Quest’anno si è agito in più modi. Innanzitutto una parte, più legata al mondo del videogioco, è stata “trasferita” nell’area ovest del centro, decongestionando l’interno del padiglione. Contemporaneamente, i varchi per l’ingresso sono stati creati sul lato corto del padiglione, evitando così il concentrarsi di lunghe code a fianco di viale Carducci.
Tutto questo ha permesso di gestire in maniera più ordinata anche l’accesso da e per il centro nella zona di Porta San Pietro e, in particolare, di evitare congestionamenti nella sortita alle spalle dell’ex Tribunale. Anche qui, nelle ore di punta, si sono create lunghe file che sono state regolate dai volontari della protezione civile. Ma - almeno - non si è creato quell’ingorgo che negli anni scorsi è arrivato a bloccare completamente il passaggio, facendo intravedere anche possibili pericoli per l’ordine e l’incolumità dei visitatori.
Visitatori che - se ce ne fosse stato bisogno - hanno dimostrato una volta di più di essere la vera forza di questa manifestazione. Un pubblico educato, che non indulge in comportamenti antipatici o indecorosi, per gli altri e per la città che per quattro giorni dà loro ospitalità. Un pubblico che si è meritato gli applausi (virtuali) di moltissimi lucchesi che sui social network hanno raccontato tanti episodi di piccola e grande civiltà.
Infine, mai come quest’anno la manifestazione lucchese ha creato attenzione sui media di tutta Italia e non solo. Non si contano i servizi corredati di immagini di cosplayer che sono comparsi sugli schermi televisivi e di computer di milioni di utenti. Una pubblicità incredibile, che potrà continuare nelle prossime settimane con il campionato mondiale di Blood Bowl che si terrà nel fine settimana al polo fiere di Sorbano. E - guardando più in là - con la manifestazione dedicata ai collezionisti, sempre al polo fiere, nella prossima primavera. Un degno antipasto della edizione numero cinquanta, quella delle nozze d’oro fra Lucca e i Comics.
Luca Cinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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