Il Tirreno

Lucca

«Gli abusivi c’erano e vanno colpiti Ma non ci compete»

di Barbara Antoni
«Gli abusivi c’erano e vanno colpiti Ma non ci compete»

L’assessore Lemucchi: servirebbe un vigile a ogni angolo Le forze in più sono state usate per viabilità e sicurezza

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LUCCA. Il giorno dopo la fine del 49º festival del fumetto la riflessione s’impone. Riguarda la presenza in massa di negozi temporanei - quelli “veri”, autorizzati con la Scia (dichiarazione certificata di inizio attività) presentata al Comune entro il 30 settembre - e di quelli abusivi, soprattutto di generi alimentari, spuntati, proliferati in tutto il centro storico letteralmente dalla sera alla mattina (specialmente negli ultimi due giorni) in barba a qualsiasi regola, sia del commercio che in materia di igiene.

Le vendite di panini e altri generi di ristoro si sono viste anche in garage (tanti) presi in affitto e usati spesso anche così come erano stati ceduti, polverosi come lo sono di solito questi locali. Forse si è realizzato troppo tardi che una manifestazione altisonante come Lucca Comics ne avrebbe richiamati così tanti come mai in passato. «Una manifestazione del genere - ritiene l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi - è borderline: per controllare la regolarità di tutte le attività ci vorrebbe un vigile a ogni angolo. La liberalizzazione del resto non pone limiti alle aperture. E quelle dei negozi temporanei non alimentari danneggiano per primo il Comune come titolare di Lucca Comics Games, perché crea problemi con gli standisti che acquistano gli spazi nei padiglioni».

Non è possibile in qualche modo arginare la presenza di queste attività che durano il tempo del festival?

«L’anticipo della consegna delle Scie al 30 settembre, che abbiamo istituito di concerto con il festival e le categorie di per sé è stato un modo per arginarla. E noi abbiamo operato una forzatura grazie a una precisa ordinanza: altrimenti la normativa prevede che la Scia possa essere presentata fino al giorno precedente l’inizio dell’attività».

Quanti erano in definitiva i temporary store autorizzati?

«Circa quindici quelli alimentari, una quarantina i non alimentari. Sono stati controllati tutti. Sul momento i vigili hanno acquisito le documentazioni per poi verificarne la regolarità. Invece le domande giunte per richiedere un’area pubblica per il commercio fuori dal perimetro delle Mura erano cento: ne abbiamo autorizzate 25. L’anno scorso ne erano giunte 29 e le avevamo ammesse tutte».

Da parte dei commercianti lucchesi del centro storico c’è stato un atteggiamento diverso. Quella di affittare i fondi del proprio esercizio è una pratica che hanno sposato in tanti, anche negozi noti.

«Ormai l’affitto ai temporary store è un fenomeno che coinvolge anche i commercianti proprietari dei fondi. Il fatto è che Lucca Comics ha assunto dimensioni e visibilità tali che in qualche maniera il mercato si sviluppa da sé».

In qualche modo però l’abusivismo dovrà essere combattuto.

«Bisogna colpire l’abusivismo, ma noi siamo amministratori e questo è un altro campo, che coinvolge le forze dell’ordine».

Non potreste chiedere rinforzi per occasioni come Lucca Comics?

«Lo abbiamo fatto. E i rinforzi sono arrivati. Ma sono stati impiegati laddove c’era una necessità più contingente, come la viabilità e la sicurezza. Non potevamo rischiare: se le cose sono andate bene è grazie a questo ragionamento. Il fatto è che Lucca Comics sovraccarica il traffico già da Montecatini».

Giudizio finale sulla manifestazione?

«Ne siamo molto soddisfatti».

Cosa dice di tavoli e panche piantati da venditori di cibo ambulante su un’area vietata come gli spalti?

«L’indicazione da parte nostra è a non utilizzarli. Un po’ di danni, dopo un evento come Lucca Comics, sono da mettere in conto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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