Ciacci raddoppia, dopo Rieti altro incarico in Val di Susa
LUCCA. Alessio Ciacci raddoppia. Dopo essere stato chiamato a Rieti dall’amministrazione comunale targata Simone Petrangeli per guidare la società mista pubblico-privato Asm, che si occupa della...
LUCCA. Alessio Ciacci raddoppia. Dopo essere stato chiamato a Rieti dall’amministrazione comunale targata Simone Petrangeli per guidare la società mista pubblico-privato Asm, che si occupa della raccolta dei rifiuti nel capoluogo dell’omonima provincia, di trasporto pubblico e farmacie comunali, l’ex assessore all’ambiente del Comune di Capannori è appena stato nominato presidente dell’azienda Acsel, che svolge il servizio di igiene urbana per 39 comuni della Val di Susa.
Ciacci, dunque, si dividerà tra Rieti, S. Ambrogio di Torino, dove Acsel ha la sua sede amministrativa, e naturalmente Capannori, dove l’ex amministratore locale torna per passare un po’ di tempo in famiglia. L’accettazione del nuovo incarico è arrivata dopo la maturazione del dibattito tra i soci sull’indirizzo da dare all’impegno di Ciacci.
«Ora, con un quadro certo, accolgo questa nuova sfida con grande entusiasmo e con forte senso di responsabilità questo», dice sul suo sito internet. Come riportano le cronache locali, Ciacci ha ottenuto il 59,46 per cento delle quote, contro il 37,36 ottenuto dall’altro nome in lizza per la carica di presidente, quello di Roberto Garbati, ex amministratore delegato di Iren.
Acsel, oltre che di rifiuti, si occupa anche di attività di educazione ambientale, di investimento sulle energie rinnovabili e servizi vari ai comuni soci. È stata guidata fino al maggio scorso da Fabrizio Zandonatti, dimessosi in seguito allo scoppio di uno scandalo legato a rimborsi. Sempre dalle pagine del suo sito, Ciacci ringrazia l’assemblea dei soci Acsel, e assicura: «Mi impegnerò affinché si possano incrementare percorsi di partecipazione e trasparenza attorno all’operato dell’azienda, per aumentare l’informazione e il coinvolgimento dei cittadini nella gestione delle attività ambientali. Tali percorsi potranno diffondere comportamenti sempre più etici e sostenibili sul territorio e all’interno e all’esterno dell’azienda stessa».
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