Finanza
Un lucchese superstar con il gioco del baseball
Unico nel suo genere è sostenuto anche dalla Federazione mondiale
LUCCA. Da impiegato della Fosber a creatore di un gioco da tavolo ispirato al baseball sponsorizzato dalla Fibs (Federazione italiana baseball e softball) e dalla Wbasc, la confederazione internazionale baseball e softball. È la storia di Marco Pieri, un ragazzo grossetano di nascita ma lucchese di adozione.
«Sono nato a Grosseto, quando ero piccolo la squadra della mia città militava in serie A ed era una delle più forti, addirittura aveva vinto scudetti. Così è iniziata così la mia passione per questo sport ancora poco conosciuto in Italia», racconta Marco e la sua passione lo ha portato a militare in diverse squadre. Poi il cambio di città: «All'età di dodici anni mi sono trasferito con la famiglia a Lucca. » quel tempo c'era una grandissima passione per la Lucchese di Orrico che militava in serie B e il baseball qui non era praticato, questo inizialmente mi ha allontanato dal mio sport ma mi ha aiutato a integrarmi nella città facendo le prime conoscenze».
A Lucca Marco scopre il mondo dei Comics&Games che iniziano ad appassionarlo, di lì la decisione di unire le due passioni, quella per il baseball e quella per i giochi da tavolo: «A sedici anni ho deciso di unire le due passioni e ho creato il gioco da tavolo che si chiama Board of Dream, adesso ne ho 37 e sono alla quarta presentazione del gioco a Lucca Comics&Games». Marco è un autore indipendente che è riuscito a creare il suo gioco da tavolo con i propri risparmi: «Ho iniziato mettendo da parte dei soldi per autofinanziarmi, ho cominciato a prendere molte informazioni su come potevo realizzare il gioco da tavolo. Ho fatto molti errori ma pian piano li sto correggendo».
Poi i primi riconoscimenti e le prime soddisfazioni: «Il gioco simula una partita di baseball ed è piaciuto tantissimo al presidente della Fibs Riccardo Fraccari il quale mi ha chiesto esplicitamente di organizzare un campionato nazionale e quest'anno siamo alla seconda edizione».
Anche il pubblico di Board of Dream inizia a crescere, così come i partecipanti al torneo nazionale: «L’anno scorso ci sono stati trentacinque iscritti al torneo, quest'anno siamo sul centinaio, abbiamo più che raddoppiato i partecipanti». Quest'anno il torneo ha attraversato dieci città italiane toccando anche Roma, Milano, Torino, Genova, Vicenza e confermando, così, la crescita della passione per Board of Dreams. La finale, però, si è tenuta ieri là dove tutto è cominciato, a Lucca Comics&Games, presente alla premiazione del vincitore anche il presidente Fraccari, che ha consegnato un fantastico premio: «La Federazione ha creduto molto in me e nel mio prodotto e la conferma di questo è il premio per il vincitore offerto dalla federazione stessa e dalla World Baseball and Softball Confederation che consiste in un viaggio a Tokyo di quattro giorni e tre notti tutto spesato, dove si terranno la semifinale e la finale del Campionato Mondiale di Baseball, questa volta vero e non da tavolo». Board of Dreams ha riscosso un tale successo che sono previste due riedizioni: «Una avrà come tema il mondiale di baseball, ma anche la Major League americana mi ha richiesto una versione del gioco». Marco resta comunque coi piedi ben piantati a terra, continuando a lavorare per la Fosber e cercando di far coincidere la sua passione per il baseball e per il suo gioco: «Il lato economico non mi interessa, per me questa è e resta una passione. Devo ringraziare Lucca Comics&Games che mi ha dato molta visibilità».
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