Gioco
Tutti in fila per il treno il piano-stazione ha retto
La suddivisione dei visitatori in file diverse a seconda della destinazione ha evitato il temuto sovraffolamento anche se non è mancato qualche disagio
LUCCA. «Da qui sono già passate 10.000 persone ma tutto è andato per il meglio e la gestione della stazione ha funzionato». A dirlo è Mauro Sorbi, uno dei tanti volontari della protezione civile che ieri sono stati impegnati nel controllo della stazione ferroviaria, letteralmente presa d’assalto già dalle prime ore della mattinata. Tantissime persone infatti, hanno deciso di utilizzare i treni per arrivare in città e partecipare alla manifestazione dei Comics. Una folla ordinata, sia all’arrivo che in partenza anche se, come era fisiologico che accadesse, è stato il ritorno il momento più critico.
Già intorno alle 18 infatti, è cominciato il grande esodo dei visitatori verso la zona di piazzale Ricasoli dove la macchina organizzativa messa in piedi in questa edizione per risolvere i problemi di deflusso che si erano verificati lo scorso anno, prevedeva la suddivisione dei passeggeri i diverse file a seconda della destinazione. E infatti così è stato. La “fuga dei cosplayer” è stata gestita dalle forze dell’ordine e da decine di volontari della protezione civile e della Misericordia che in maniera ordinata hanno diretto i visitatori verso la “corsia” di riferimento. E a partire dalle 19 in piazzale Ricasoli la folla si è fatta sempre più consistente. L’afflusso dei visitatori è stato in generale ben gestito e organizzato dagli addetti ai lavori, intenti a far rispettare la fila alle persone in attesa del treno. La parte sinistra della stazione è stata “riservata” a i passeggeri diretti a Pisa (binari 3 e 4): in questo caso la fila è stata abbastanza scorrevole e le persone avevano accesso ai binari circa 150 alla volta. Nell’ingresso principale invece, si sono incanalati i visitatori diretti ad Aulla e a Viareggio (binari 1 e 1 est), organizzati anche loro in una lunga fila; in questo caso, anche per colpa di alcuni ritardi del treni e di un numero di passeggeri ben più importante, il deflusso è stato un po’ più complicato. Nonostante le attese, lunghe anche 40 minuti, e una coda di circa cinquanta metri, i passeggeri hanno atteso con calma di poter entrare in stazione. «È tutto molto tranquillo, ma il peggio ce lo aspettiamo per le 21 quando chiuderanno i padiglioni», ha commentato Giulia, volontaria della Misericordia di Vicopisano.
Poche le lamentele da parte di alcuni visitatori, probabilmente dovute più alla stanchezza che a un disagio vero e proprio. Accesso alla stazione da via Nottolini invece, per i visitatori diretti a Firenze (binari 5 e 6) che hanno dovuto sopportare circa mezz’ora di fila prima di poter giungere ai binari. Qualche problema anche sulla passerella che attraversa i binari: «Siamo dovuti intervenire perché si era creato un ingorgo di visitatori e abbiamo diviso il passaggio in due corsie», hanno spiegato i volontari della Misericordia.
Inoltre, alcuni treni diretti nel capoluogo come anche quelli che viaggiavano in direzione Viareggio, hanno accumulato ritardi tra i 30 e i 45 minuti. Insomma, qualche disagio (forse inevitabile) c’è stato ma certo minore rispetto allo scorso anno: la “frammentazione” dei passeggeri ha evitato la ressa all’interno della stazione come del resto la divisione a metà del sottopasso che ha evitato pericolose situazioni di sovraffollamento.
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