Sicurezza
Telefono aggiustato E il Vecchio Pastificio continuerà a lavorare
Salvi dieci posti di lavoro, infuriato il titolare dell’azienda: «Dopo 47 telefonate decisiva quella fatta al giornale»
CAPANNORI. Salvi i 10 posti di lavoro dell’Antico Pastificio Toscano di Santa Margherita di Capannori. Il guasto telefonico che dal 15 ottobre aveva isolato l’azienda anche dai suoi clienti (con ovvie e drammatiche ripercussioni sulla sua attività) ieri mattina è stato riparato e, nonostante il danno subito Biagio Grassi, alla fine, ha deciso di non arrendersi. Lunedì l’azienda riaprirà regolarmente, con la sua decina di dipendenti che, passata la grande paura, potranno ritrovare finalmente la serenità.
La Telecom era stata contattata dal nostro giornale per avere anche la sua versione, dopo la drammatica testimonianza di Grassi che, per gli effetti di quel guasto non riparato, aveva dichiarato di essere costretto, di fatto, a cessare la sua attività. Da parte sua la compagnia telefonica aveva annunciato che già il giorno successivo (ossia ieri) sarebbe intervenuta. E così è successo.
Adesso si riaccende la speranza, ma non si placa l’irritazione di Grassi: «Se possibile adesso sono più arrabbiato di prima». Il motivo? Semplice, il fatto che a fronte di decine e decine di chiamate e solleciti («Le abbiamo contate, abbiamo fatto 47 telefonate alla Telecom») non si sia mai approdati a nulla, e che per riuscire a risolvere il problema sia stato necessario rivolgersi al giornale e al prefetto. Chissà, forse quell’intervento ieri sarebbe stato fatto ugualmente, ma il sospetto che le chiamate decisive siano state quelle fatte alla stampa per Grassi è forte: «È assurdo che per far valere i propri diritti non basti chiamare chi di dovere, ossia chi dovrebbe intervenire a riparare il guasto. Ci sono voluti 16 giorni di attesa, ma solo quando ho scritto al prefetto e telefonato a voi la situazione si è risolta. Sono rimasto sorpreso quando questa mattina (ieri per chi legge ndr) sono stato svegliato alle 7 perché all’azienda erano arrivati i tecnici a riparare il guasto. Dopo 16 giorni e 47 telefonate mi son visto arrivare tre operai e di sabato mattina. E, come avevo previsto, è bastata una mezzora per risolvere un problema che mi trascinavo da settimane».
Una vittoria alla fine, anche un po’ amara per come è stata ottenuta, ma adesso in casa del Vecchio Pastificio si respira una gran voglia di ripartire. «Non ci arrendiamo, anzi – continua Biagio Grassi – abbiamo tante idee per il futuro. La nostra è un’impresa che ha sempre puntato sulla qualità. Basti pensare che la nostra pasta fu scelta per il vertice tra i presidenti italiano e tedesco Napolitano e Gauck a Sant’Anna di Stazzema. Vendiamo la nostra pasta in Inghilterra, in Germania, in Francia. Ma eravamo arrivati a un punto critico. I miei operai preoccupati mi chiedevano cosa sarebbe accaduto, se davvero avremmo dovuto chiudere tutto, e in quei momenti credevo davvero che non ci fosse rimasto altro da fare». Fortunatamente però il destino, e la tenacia di Grassi, hanno portato a un risultato diverso. Ma, conclude l’imprenditore, «andremo avanti nella nostra causa contro Telecom per i danni che ci sono stati procurati».
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