Toscana
Fenomeno Comics, Lucca presa d'assalto dall'esercito dei fumetti viventi
Attesi nel weekend 200.000 visitatori per una manifestazione che è cresciuta fino a diventare un'attrazione nazionale. Ingressi contingentati visto il boom di presenze
Sempre in mezzo a un mare di folla. E sempre in fila: per arrivare in treno o in macchina, per parcheggiare, per entrare e uscire dai padiglioni, per consumare un caffè, per ordinare un panino o addirittura per fare poche centinaia di metri. Tutte situazioni che, nella normalità della vita quotidiana, farebbero saltare i nervi a chiunque. Ma a Lucca Comics and Games non succede. Anzi. Perché al festival internazionale del fumetto, del gioco e del cinema d'animazione - il cui picco di affluenza con oltre centomila visitatori è previsto oggi, sabato, penultima giornata - non è di casa solo la fantasia, ma anche e ancora di più la felicità, la pazienza, l'educazione e la serenità. Poco o niente, cioè, di quello che viviamo nella nostra vita quotidiana; poco o niente, insomma, di normale. Diverse le ragioni che hanno reso unico il festival di Lucca, portandolo a macinare record anno dopo anno - nel 2014 le presenze in quattro giorni furono 500mila e circa 255mila i biglietti staccati - e diventando il terzo più importante del mondo, dopo il Comiket di Tokyo e il festival francese di Angouleme e davanti perfino all'appuntamento californiano di San Diego.
Il pubblico. Una di queste ragioni è sicuramente il pubblico, diverso da ogni altra manifestazione così affollata. Di ogni età, appassionati o semplici curiosi, cosplayer o in “borghese”, italiani o stranieri, le migliaia di visitatori dei Comics si distinguono, anno dopo anno, per educazione, disponibilità, capacità di divertirsi e divertire, voglia di godersi in pieno l'atmosfera unica del festival. Pazienza se c'è da tribolare un po', tanto anche mentre si sta in fila c'è da guardare, ascoltare, conoscere, scambiarsi opinioni, programmare la successiva tappa tra le centinaia di eventi proposti nella manifestazione.
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Cinquecento eventi. Ed ecco un'altra chiave del successo: l'incontro tra il pubblico e l'offerta. Con il tempo gli organizzatori hanno saputo captare i gusti ampliando i settori - oltre ai fumetti, i giochi da tavolo e di ruolo, i videogiochi, il cinema d'animazione, la musica, il mondo del Giappone, l'area per i più piccoli -, diversificando le proposte e riuscendo a unire cultura e spettacolo, leggerezza e approfondimento in ciascuno di tali settori. Anche quest'anno, per esempio, sono circa cinquecento gli eventi in programma nei quattro giorni.
Il fascino della città. Ma tutto questo non basta a spiegare l'aumento esponenziale dei visitatori. A rendere particolare Lucca Comics and Games, infatti, è la sua collocazione nel centro della città e sulle Mura, dove peraltro era nato nel 1966 come festival degli umoristi. È il suo punto di forza, senza alcun dubbio, per il fascino e l'atmosfera che riesce a dare una location piena di storiche piazze, palazzi rinascimentali e arricchita dalla splendida passeggiata dell'imponente fortificazione. Del resto già alle origini - quando il festival si chiamava Salone internazionale dei Comics - quest'atmosfera catturò i più grandi autori dei fumetti che vi presero parte.
Il boom di presenze. Che la location sia uno straordinario punto di forza lo provano i numeri, cresciuti in maniera esponenziale da quando il festival è tornato dentro la città, nel 2006. Fino a quel momento si era svolto a ridosso del centro, nella zona di via delle Tagliate e del palazzetto dello sport, dove si era trasferito verso la metà degli anni Settanta. Certo, anche allora era una manifestazione molto partecipata, ma niente a che fare con ciò che è avvenuto dopo il 2006. Nel 2000 al Palatagliate le presenze viaggiavano su una cifra intorno alle 23mila: nove anni dopo erano già diventate 143mila, poi 155mila nel 2011, 213mila nel 2012 fino alle 500mila dell'anno scorso.
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Forza e debolezza. Proprio il 2014, tuttavia, ha messo in evidenza i limiti della città alle prese con numeri cui non è abituata. Nemmeno l'allargamento degli spazi espositivi ad altre zone del centro e alcune disposizioni per la viabilità e la sosta impedirono il caos più totale in vari momenti della manifestazione. Troppa folla: e il punto di forza dei Comics si rivelò nello stesso tempo il suo limite. La sfida di quest'anno è proprio qui: cercare di far prevalere l'uno rispetto all'altro, perché è ormai assodato che l'ubicazione del festival deve restare il centro storico, peraltro in vista del cinquantesimo anniversario del 2016.
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Misure eccezionali: tetto agli ingressi. Visto che si tratta di sfida, ci volevano misure eccezionali. Ed ecco allora la rivoluzione attuata nell'edizione 2015: ancora più spazi espositivi - si sono raggiunti i 40mila metri quadri di superficie, con il coinvolgimento di ulteriori parti della città -, un tetto massimo giornaliero di 80mila biglietti, accessi regolati nei padiglioni, tutto il centro storico vietato alle auto, 82 treni straordinari con percorsi obbligati per i viaggiatori nella stazione, mostre, eventi e parcheggi dislocati anche su Capannori. Fino alla chiusura delle scuole e del tribunale per decongestionare il traffico, nella giornata clou di oggi, sabato, quando il festival chiuderà alle 21 - ma domani, domenica alle 19 - sempre per tentare di limitare gli ingorghi.
I dati dei primi due giorni. Nei primi due giorni, il Lucca Comics & Games ha registrato 82 mila presenze (considerati solo i biglietti venduto, non gli omaggi): per gli organizzatori “un risultato esaltante, alla luce del fatto che il festival ha aperto con due giorni feriali”. Per oggi (dato delle 21 di ieri), on line erano già stati venduti 57.869 biglietti, a cui occorrerà aggiungere i dati dei botteghini: secondo le stime i visitatori di oggi saranno oltre 100mila.
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