Il Tirreno

Lucca

Una festa per tutti Con affari d’oro per i negozianti

di Luigi Spinosi
Una festa per tutti Con affari d’oro per i negozianti

La rassegna del fumetto porta clienti nei negozi storici tra chi va a caccia di vignette, di dischi o di curiosità

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LUCCA. Per i bilanci bisognerà – ovviamente – attendere lunedì, con gli stand chiusi e i conti fatti. Ma già le prime ore della rassegna, e la memoria degli anni passati, possono dare un’idea della ricaduta economica del Lucca Comics&Games sulle attività “autoctone”. In particolare su quelle in qualche modo collegate con il mondo della fantasia e del divertimento che caratterizza la manifestazione.

«Ci vorrebbe una manifestazione del genere ogni sei mesi», commenta con una battuta Dante Pieroni, del negozio “Il collezionista” che, come si capisce già dal nome (e dalla vetrina) ha attirato sin dalle prime ore del Lucca Comics tantissimi tra gli appassionati presenti in città per l’occasione. Del resto, in questo specifico campo, si tratta di un negozio storico per Lucca, dove si conosce bene il polso della situazione e la ricaduta diretta della rassegna dei Comics. Non a caso subito dopo la battuta su una Lucca Comics semestrale Pieroni corregge il tiro: «No, in realtà è probabilmente meglio che resti così, con una cadenza annuale, per mantenere il livello alto di questa manifestazione. Ma comunque per noi è una bella cosa». La domanda dalla risposta, lo riconosciamo in anticipo, scontata, è sul genere di articolo che va per la maggiore tra i clienti de Il collezionista: «Ovviamente i fumetti», replica il titolare. Ma, ed è questo l’aspetto curioso, viene confermato anche l’esistenza di un “effetto traino”, su articoli che, apparentemente, dovrebbero essere al di fuori degli interessi del classico visitatore della rassegna (per fare un esempio anche tra i pezzi di numismatica si è registrato un incremento di vendite rispetto ai giorni normali).

Pochi passi, e anche al mercatino del libro di piazza San Giusto si registra un bel clima. La pioggia ha smesso di cadere da poco, i teli in plastica sono stati tolti, e nonostante la festa sia iniziata da poco c’è già un flusso di visitatori notevole. Persone di tutte le età, giovani ed ex tali (ma solo per l’anagrafe) che vogliono tornare ai loro anni più belli con i fumetti della loro infanzia. E così capita anche di vedere anche persone dai capelli bianchi – con in mano l’immancabile elenco dei numeri mancanti – rovistare in mezzo alle collezioni di Topolino o di Tex, così come fanno anche diversi ragazzini alla ricerca di numeri usciti in edicola ben prima che nascessero. «Non ci si può proprio lamentare – è il commento di uno dei commercianti della piazza – anche la pioggia ormai è passata e adesso ci aspettano delle bellissime giornate». Una constatazione meteorologica, che alla fine rappresenta anche una metafora delle speranze dei commercianti locali. La manifestazione è dedicata (nel nome) ai fumetti e ai giochi. Manca una terza parola, ossia musica. Ma chi ama i primi due argomenti di solito è molto legato anche al terzo (e non a caso nel programma di Lucca Comics la musica c’è eccome). E lo si vede entrando nell’affollato “Sky Stone & Songs”, il negozio di dischi di piazza Napoleone, proprio davanti a uno dei padiglioni più grandi della festa: «È un po’ presto per dire l’effetto che avrà Lucca Comics – commenta il titolare – ma sì, sta andando bene».

Di persone a giro, nei negozi come nelle strade, ve ne son parecchie, ma questa presenza non si traduce automaticamente in acquisti. Per esempio al “Disco rosso”, negozio di giochi e di modellismo in via San Paolino, in molti hanno varcato la soglia, ma le vendite al momento vanno abbastanza a rilento: «Sì, di gente in negozio ne è entrata moltissima – conferma il titolare – ma questo non si è tradotto in acquisti. Ma questo è abbastanza normale per la giornata di apertura, che è dedicata soprattutto a “studiare il territorio” da parte di chi arriva». Comunque, rispetto all’anno scorso, qualche cambiamento lo sì è notato: «C’è un po’ meno gente in questa strada – continua – e infatti anche bar e locali hanno lavorato hanno lavorato un po’ meno. Probabilmente si è fatto sentire lo spostamento della biglietteria a Porta Elisa, che ha spostato un po’ i flussi». Inoltre a penalizzare via San Paolino ha contribuito anche la caduta di un pezzo di cornicione (di cui parliamo in un altro articolo) che ha provocato la chiusura di un pezzetto di strada per tutta la giornata di ieri. Pochi metri, ma quanto bastava a disperdere in mille rivoli i visitatori che arrivavano da piazza San Michele. E, tornando alla questione biglietteria, n on è un caso che dall’altra parte di Lucca, per esempio in via Santa Croce (quindi lungo la direttrice che arriva da porta Elisa) i commenti dei baristi fossero di tenore opposto: questa prima giornata, che sulla carta è “la più calma”, qua è andata benissimo. E da oggi si comincia a fare sul serio.

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