Il Tirreno

Lucca

Contributi per le start up Tredici le attività aperte

di Nicola Nucci
Contributi per le start up Tredici le attività aperte

Primo bilancio dell’iniziativa del Comune di Porcari di concedere incentivi a sostegno di chi vuole avviare un’impresa commerciale, artigianale o di servizi

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PORCARI. Tredici aziende hanno aperto i battenti nel 2015, start up del settore commerciale e nel campo dei servizi, grazie agli incentivi previsti dal Comune a sostegno delle nuove attività imprenditoriali e artigiane.

L'inizio di un'inversione di tendenza che l'ente di piazza Orsi intende incrementare con un ulteriore finanziamento di 23mila euro, portando la cifra complessiva a quasi 50mila euro per dare una spinta alle imprese locali. Inoltre, sempre grazie al finanziamento, sono state favorite due assunzioni. Il Comune eroga fino a 5mila euro per chi apre una nuova impresa a Porcari. Una scelta politica, ma anche una vocazione a Porcari, cittadina del lavoro (non solo per il più grande polo cartario europeo) e dove è stato anche istituito da due anni un assessorato ad hoc. Dati snocciolati con orgoglio dal vice sindaco ed assessore al lavoro Leonardo Fornaciari nel corso di una conferenza stampa.

«In un anno abbiamo avuto tredici aperture, dal settore dei servizi al commercio all'artigianato, oltre a due assunzioni grazie ai finanziamenti stanziati dal Comune – sottolinea il vice sindaco della giunta Baccini – con prospettive occupazionali quindi in crescita in ottica futura. Sono particolarmente soddisfatto per un risultato importante e condiviso che ha generato ottime opportunità per il mondo produttivo grazie a questi strumenti a Porcari esistono incentivi consistenti per chi vuole avviare nuove aziende e la novità ora è che andiamo ampliare l'offerta e la possibilità di accedere a questo fondo che è partito con 20mila euro e che sarà incrementato di altri 23 mila euro per dare sostegno delle nuove attività imprenditoriali e artigiane».

Dieci attività hanno aperto in centro e tre fuori, in periferia. Il meccanismo prevede un contributo economico per l’apertura di nuove imprese o unità locali nel territorio comunale con numero di dipendenti inferiore a 15. Il territorio è stato suddiviso in tre aree: il centro e due zone periferiche. La prima zona è quella individuata a nord della direttrice di via Ciarpi, la seconda a sud del binario ferroviario. Questa distinzione è molto importante perché potranno godere di un incentivo di 3mila euro coloro che apriranno aziende nel centro mentre il contributo sarà di 5mila euro per chi deciderà di attivare nuove imprese nelle due zone periferiche.

«Non siamo lontani dall'obiettivo dei 50mila euro all'anno per tre anni che ci eravamo prefissati – dice l'assessore al bilancio Roberta Menchetti – il primo capitolo di 20mila euro è stato esaurito e così abbiamo deciso di finanziare un nuovo capitolo di 23mila nella variazione di bilancio e che sarà finanziato anche il prossimo anno. Fondi che abbiamo ricavato da un'attenta spending review, tagliando spese inutili, e dall'accertamento e lotta all'evasione fiscale».

«Un provvedimento che ha ricadute economiche a livello locale e finanziato interamente con soldi del Comune». precisa Fornaciari.

Due domande sono state accolte anche per l'altro fondo già attivo che offre la possibilità di ottenere un contributo annuale di 3600 euro per ogni nuova assunzione over 45 e donne. In questo caso sono stati assunti una donna ed un uomo nei settori del commercio e dell'edilizia. I bandi sono disponibili per sul sito del Comune.

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