La protesta
Patteggia 28 mesi perché non indica i complici di un furto
CAPANNORI. Due mesi di carcerazione preventiva per poi patteggiare, cinque mesi dopo l’arresto, a 28 mesi di reclusione e 300 euro di multa con l’accusa di furto con strappo e resistenza a pubblico...
CAPANNORI. Due mesi di carcerazione preventiva per poi patteggiare, cinque mesi dopo l’arresto, a 28 mesi di reclusione e 300 euro di multa con l’accusa di furto con strappo e resistenza a pubblico ufficiale. Eduart Daci, 25 anni, albanese, in Italia da diversi anni e che in passato aveva abitato in via Brunero Paoli, non ha mai fatto il nome dei due complici, entrambi romeni, esecutori materiali di furti commessi nella zona di Gattaiola, ma anche nella Piana. Lui ha sempre detto che fungeva da palo e che, come dimostra la sua fedina penale, sino al momento del suo arresto aveva lavorato. Proprio la perdita di un’occupazione, stando a quanto affermato agli inquirenti, lo aveva indotto ad unirsi ai due romeni. Al termine dell’udienza di fronte al gup Silvia Mugnaini l’albanese, difeso dall’avvocato Raffaella Ronconi, è tornato in libertà ed è cessato anche l’obbligo di firma dai carabinieri.
Allarme furti. Le pattuglie dei carabinieri perlustrano la Piana e la Lucchesia per cercare di prevenire i furti in casa. Improvvisamente a Gattaiola una pattuglia nota una Toyota Auris sospetta. Il conducente riparte e inizia un inseguimento che si protrae per chilometri. A un tratto la vettura si ferma in una stradina sterrata. I tre occupanti scendono e tentano la fuga. Due scappano attraverso i campi, Il terzo, Eduart Daci, cerca di scavalcare una staccionata, ma perde l'equilibrio e finisce addosso all'appuntato che lo insegue che si procura pure una frattura guaribile in 28 giorni. L'albanese viene arrestato. Nella vettura i carabinieri recuperano una scacciacani modificata e priva di tappo rosso, due cacciavite, un coltello e una maschera di Guy Fawkes il protagonista del film «V come Vendetta» e le chiavi della camera di un albergo del centro storico. All'interno sei cellulari e un tablet di provenienza furtiva e tre computer portatili uno dei quali, assieme ad uno zaino, è provento di un furto alla Sca Packaging a Porcari.(l.t.)
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