Il Tirreno

Lucca

Locali sul piede di guerra «Insegne contro il decoro»

di Federica Scintu
Locali sul piede di guerra «Insegne contro il decoro»

I commercianti di piazza San Francesco chiamano i vigili per scritte “offensive” Mugugni in corso Garibaldi: «Troppi temporary store di generi alimentari»

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LUCCA. Centro storico: lavori in corso (con polemiche). Gli scatoloni sono accatastati davanti all’ingresso dei negozi, gli operai scaricano e caricano la merce, si montano scaffali e banchi. L’incontro tra chi sbaracca e chi entra dura il tempo di un saluto e forse di un bocca al lupo (ammesso che ce ne sia bisogno) affinché gli affari nei giorni dei Comics siano proficui. Poi c’è anche chi entra e basta, magari usufruendo di locali sfitti da tanto tempo. Ma comunque si lavora, e tanto. Anche sotto la pioggia, velocemente: che problema c’è? Il cappuccio del k-way sulla testa e via, perché a giovedì ormai manca pochissimo.

Dall’altra parte i commercianti storici, quelli che nel centro ci lavorano tutto l’anno, assistono dalle loro vetrine a questa metamorfosi con espressioni corrucciate degne di un fumetto. Molti di loro non sono contenti affatto della presenza, giudicata «troppo massiccia» dei temporary store. A suscitare maggiore “antipatia” sono soprattutto le attività che durante i quattro giorni dei Comics venderanno bibite e panini, o comunque prodotti alimentari in genere. Quest’anno infatti, le domande presentate in Comune per poter aprire un’attività di questo tipo sono aumentate rispetto al passato. E gli effetti si vedono.

Ad avere la concentrazione più elevata di esercizi pubblici per la somministrazione alimentare sono la zona di Corso Garibaldi e piazza Grande ma anche quella di piazza San Francesco, dove a distanza di pochi metri l’uno dall’altro ne sono stati aperti tre. Una situazione che ha fatto esplodere la rabbia dei commercianti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un’insegna affissa da una focacceria temporanea in via della Zecca giudicata «non decorosa per il centro storico lucchese».

Un gioco di parole sul nome del cuoco giapponese “Sonasega Susughi” che ha fatto andare su tutte le furie i commercianti storici di piazza San Francesco. «Siamo andati alla Confcommercio e in Comune e alla fine abbiamo fatto una segnalazione ai vigili urbani - dicono i commercianti di piazza San Francesco - i quali ci hanno detto che avevano avuto tante segnalazioni di questo tipo. Noi ci chiediamo: ma queste persone sono in regola quando si parla di decoro? In questo modo passa il messaggio che le disposizioni comunali si possano aggirare con facilità». Ciò che denunciano i commercianti è soprattutto una disparità di trattamento nei confronti di queste attività temporanee con le quale, secondo loro «c’è un atteggiamento più morbido».

«Noi che stiamo qui tutto l’anno non possiamo nemmeno esporre un cartello senza pagare il suolo pubblico e se lo facciamo rischiamo una multa. Tra di noi c’è chi ha comprato un’altra cassa per battere tutti gli scontrini ed essere in regola su tutto- dicono ancora i commercianti - alle attività temporanee che vengono a Lucca quattro giorni invece è concesso tutto? In poche centinaia di metri siamo in 12 a vendere cibo durante i Comics e secondo noi non c’era bisogno di altre aperture».

Il malcontento regna sovrano anche tra i commercianti di corso Garibaldi dove accanto ai bar e ai locali storici da ieri sono cominciati a spuntare anche quelli temporanei, sempre di generi alimentari. Insegne e cartelli sono già in bella mostra sui marciapiedi o affissi alla meglio sulle vetrine: panini, bibite, insalate e dolci. Per i Comics il cibo non mancherà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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