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Elettrodotto «invito Terna a collaborare»
LUCCA. «Difenderemo le previsioni contenute nel Pit, strumento identitario del nostro territorio. Meglio farebbe Terna ad abbandonare la via giudiziaria per tornare a discutere su alternative...
LUCCA. «Difenderemo le previsioni contenute nel Pit, strumento identitario del nostro territorio. Meglio farebbe Terna ad abbandonare la via giudiziaria per tornare a discutere su alternative sostenibili per l’ambiente». È una posizione netta quella espressa dal presidente della commissione Ambiente in Regione Stefano Baccelli (Pd) al termine dell’audizione con rappresentanti del comitato Starc (Salute tutela ambiente rispetto cittadini) sul progetto dell’elettrodotto El 324 da parte di Terna Rete Italia nei territori dell’Oltreserchio. Ed è un giudizio netto, «il progetto è incompatibile col Piano paesaggistico», quello espresso in più sedi che non più tardi di una settimana fa ha portato il consiglio regionale a votare compatto sull’interrogazione presentata da Baccelli e da cui è scaturita la decisione della Regione di ricorrere al Tar.
«Abbiamo fatto fronte comune tra istituzioni, comitati e cittadini per sostenere la battaglia contro il progetto di riassetto dell’elettrodotto», dichiara Baccelli ricordando il piano approvato a marzo 2015.
«La Toscana - continua - è stata tra le prime regioni a dotarsi di uno strumento che considera il paesaggio un bene da tutelare. Inoltre questo progetto crea un conflitto tra cittadini, quelli di Maggiano interessati dall’attuale elettrodotto e quelli potenzialmente interessati dalla nuova infrastruttura. «Invito Terna a rendersi disponibile a lavorare con i Comuni per un’alternativa a basso impatto in termini di salute e ambiente», aggiunge Baccelli. I cinque Comuni interessati (Camaiore, Massarosa, Lucca, Vecchiano, San Giuliano Terme) dal nuovo tratto di elettrodotto, con previsione di una stazione elettrica nella cava abbandonata di Balbano, hanno più volte dichiarato “l’inosservanza di Terna alle norme regionali”.
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