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Lavori Sant’Agostino l’assegnazione slitta a fine anno
Il termine del 31 ottobre è stato prorogato di due mesi Il consigliere Puppa: «Difficile finire prima del 2017»
LUCCA. Recupero di Sant’Agostino, il termine per l’assegnazione dei lavori slitta a fine anno e appare ormai certo che il complesso non potrà ospitare gli studenti del liceo musicale prima del 2017. A niente, dunque, sono valse le promesse degli esponenti della Provincia che, a più riprese e in tempi diversi, avevano assicurato che i lavori sarebbero partiti quanto prima e la struttura sarebbe stata disponibile già per il concerto di Natale 2015. Pura utopia, visto che ad oggi non non sono iniziati, ma addirittura non stati assegnati.
La vicenda. I lavori per sistemare due ali del chiostro della ex sede Enaip avrebbero dovuto essere assegnati (in via provvisoria) entro la fine di ottobre, pena la perdita di un finanziamento da 700.000 euro vinto dalla Provincia, attraverso un bando della Banca europea degli investimenti (Bei). Il termine, però, è stato prorogato al 31 dicembre con un decreto interministeriale. La nuova Provincia di Luca Menesini, comunque, non ha perso tempo: «Il 21 ottobre – spiega il consigliere Mario Puppa, che ha la delega all’edizilia scolastica – il nostro dirigente ha fatto una determina che stabilisce le modalità di assegnazione dei lavori. Utilizzeremo la procedura negoziata, che grazie alle misure contenute nel decreto “Sblocca Italia”, si rivela la più snella anche per interventi di questo importo. Entro la fine del mese manderemo gli inviti a 15 aziende che hanno i requisiti, dopo di che la scelta del contraente avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».
La determina indica anche i tempi che la ditta assegnataria si impegna a rispettare per completare l’opera: si parla di 365 giorni. Visto che i lavoro saranno assegnati intorno alla fine del 2015 e che l’intervento durerà un anno, difficilmente il complesso potrà ospitare le classi prima del 2017. «Noi ci siamo ritrovati in mano la questione – spiega Puppa – e stiamo cercando di gestirla al meglio e il più rapidamente possibile. Conosciamo la situazione in cui sono costrette a fare lezione alcune classi del liceo musicale, sistemate nei locali di via della Corticella. Dobbiamo però essere realistici: sarà difficile completare l’intervento prima del 2017. In ogni caso, faremo di tutto per accelerare». Tra l’altro, l’edificio di via della Corticella, in cui ci sono anche delle aule chiuse per inagibilità, è di proprietà del Comune, che già da tempo ha manifestato l’esigenza di riacquisirne la disponibilità per inserirlo in un programma di recupero del centro storico.
L’investimento. L’intervento complessivo per il recupero di Sant’Agostino costa 1,5 milioni di euro: 720.000 arrivano dalla Fondazione CrL, 700.000 dalla Banca europea degli investimenti e 80.000 direttamente dalla Provincia. A farsi promotrice dell’idea di recupero è stata la Provincia, che nel febbraio scorso ha stipulato una convenzione con il Demanio (proprietario dell'immobile) per ottenere in concessione la struttura. Pochi giorni dopo, durante un sopralluogo con il sottosegretario Gabriele Toccafondi, l'allora presidente Stefano Baccelli annunciò che entro maggio-aprile i lavori sarebbero partiti. Una previsione che rischia di realizzarsi con quasi un anno di ritardo.
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