Italia
In mezzo al bosco il “supermarket” per la cocaina
Spacciatore arrestato ad Altopascio dai carabinieri L’operazione partita da Buggiano, dove avveniva la vendita
ALTOPASCIO. Spacciavano cocaina nel bosco lungo via Cessana a Buggiano, in provincia di Pistoia, "protetti" dalla vegetazione particolarmente folta in quella zona (via Cessana è una strada di campagna che corre lungo un torrente omonimo). Per gli "acquirenti" erano ormai diventati una presenza fissa, soprattutto nel fine settimana, tanto che non c'era nemmeno bisogno che prendessero contatti telefonici. Dopo una serie di appostamenti effettuati però nella piana lucchese, ad Altopascio, i carabinieri di Buggiano hanno arrestato un pregiudicato di 27 anni di origini marocchine, clandestino nel nostro territorio nazionale per spaccio di stupefacenti in complicità con un connazionale regolare, ma senza fissa dimora, che era stato arrestato appena pochi giorni fa, venerdì 16 ottobre, sempre ad Altopascio.
Gli investigatori hanno accertato che i due cittadini marocchini si mettevano in contatto con i clienti con segnali convenuti. In genere la semplice presenza di uno dei due spacciatori nella via, quasi sempre nel fine settimana, senza bisogno di contatti telefonici, veniva considerato dalla clientela il segno che la droga era presente e disponibile. Di conseguenza mentre uno dei due compici rimaneva sulla strada per avvisare dell’eventuale presenza delle forze dell’ordine, l’altro, nascosto nella boscaglia, cedeva le dosi precedentemente confezionate.
Nel corso di alcuni interventi avvenuti nell’agosto scorso, i militari hanno recuperato e sequestrato ad altrettanti consumatori 5 dosi di cocaina, mentre gli acquirenti stessi, tutti della zona e di età compresa fra i 25 e i 37 anni, sono stati segnalati alla prefettura di Pistoia.
Le indagini sono proseguite con la collaborazione dei militari delle stazioni di Altopascio e Massarosa, gli stessi territori in cui i due spacciatori gravitavano, potendo contare su rifugi estemporanei (vecchi edifici abbandonati, soprattuto nelle periferie, che hanno reso difficoltosa la loro individuazione.
L’uomo arrestato è stato trasferito nel carcere di Prato.
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