La protesta
Rifiutata la cassa “a rotazione” Sciopero alla Ondulati Giusti
Presidio di protesta dei lavoratori ai cancelli dell’azienda di Altopascio dopo che la stessa ha detto no alla proposta di utilizzare a turno i dipendenti, dopo che la produzione era stata ridotta su una linea
ALTOPASCIO. Bandiere, striscioni e preoccupazione. Dagli annunci sono passati ai fatti i dipendenti della Ondulati Giusti di Altopascio, dichiarando uno sciopero di due ore per turno. E sempre ieri mattina le Rsu dell'azienda hanno indetto anche un presidio di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento.
Lo stato di agitazione era in corso da tempo, dopo il no della proprietà all'utilizzo della cassa integrazione a rotazione del personale. Una decisione adottata in seguito al calo di lavoro registrato su una delle tre linee produttive, a cui i sindacati avevano risposto proponendo di utilizzare a turno i dipendenti, spalmando così la riduzione di stipendio sul maggior numero possibile di lavoratori senza intaccare le esigenze aziendali. Nei prossimi giorni sono previste altre agitazioni allo storico stabilimento del comparto dei cartoni dove lavorano 192 dipendenti. Questa prima iniziativa di protesta fa parte di un pacchetto concordato dalle Rsu e dai rappresentanti sindacali, «dopo il rifiuto del gruppo Pro-Gest, da circa un anno affittuario dello stabilimento Ondulati Giusti, di effettuare la rotazione per l'istituto di cassa integrazione attivata il 28 settembre scorso» scrivono in una nota congiunta Fabio Guerri (Fistel-Cisl) e Simone Tesi (Slc-Cgil) e i lavoratori.
L'adesione allo sciopero è stata unanime da parte delle maestranze che «sono preoccupate per come l'azienda si approccia ai problemi - prosegue la nota sindacale - e per alcune scelte di politica industriale poco chiare, soprattutto se viste nell'ottica del recupero di volumi produttivi ed anche del conseguente livello occupazionale del sito produttivo di Altopascio».
Le due sigle sindacali ritengono «poco costruttive le posizioni prese negli ultimi tempi dalla proprietà affittuaria e chiedono un confronto trasparente e collaborativo sulla gestione di questa complicatissima fase della storica azienda, perché quando in gioco ci sono salario ed occupazione non sono accettabili decisioni unilaterali».
Solidarietà ai lavoratori è arrivata dal vice sindaco Francesco Fagni che ha fatto visita ai lavoratori in sciopero e cercherà a breve di incontrare la proprietà: «Per sentire quali novità ci sono e come intendono portare avanti l'attività che da anni opera con successo ad Altopascio. Quello che dispiace è che, almeno da quello che sappiamo finora, non è una crisi produttiva o commerciale, perché il mercato è in movimento e quindi il lavoro sembra non mancare. Ci auguriamo che nessuno perda il posto di lavoro».
Nel maggio 2015 c'era stato il via libera del tribunale alla richiesta di concordato preventivo con proposta irrevocabile d'acquisto presentata dal gruppo Pro Gest di Treviso sia per gli Ondulati Giusti di Altopascio che per la controllata Cartonificio Fiorentino di Sesto, con il mantenimento dei posti di lavoro.
Nicola Nucci
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