Toscana
Pontetetto contro il “tubone” della Geal
Per il Comitato può causare lo straripamento dell’Ozzeri e i costi potrebbero portare a un grosso aumento della bolletta
LUCCA. Rincaro della bolletta dell’acqua del 6%, rischio concreto di esondazione dell'Ozzeri e illogico trasporto di liquami alle porte della città. Questi sarebbero i grossi disagi che comporterebbe la realizzazione del progetto dell'amministrazione comunale di incanalare le acque provenienti dall'Oltreserchio per essere trasportate fino al depuratore di Pontetetto.
Questo è quanto sostenuto da Alemanno Dini del Comitato Viabilità&Ambiente di Pontetetto: «È assurdo, prima di tutto da un punto di vista logistico, perché è impensabile trasportare i liquami da una decina di chilometri da Lucca fino alle porte della città».
«È una questione iniziata alla fine degli anni Sessanta - spiega l'ex assessore Giovanni Pierami -: allora erano previsti due depuratori, uno al di qua del Serchio, quello di Pontettetto e un altro nell'Oltreserchio che inizialmente doveva essere realizzato a Nozzano. Poi ci fu l'idea di farlo a Maggiano e questa diatriba tra Nozzano e Maggiano andò avanti per vent'anni». La questione rimase aperta in attesa di una soluzione: «L'amministrazione Lazzarini propose di portare tutto a Pontetetto realizzando costosissime opere di tubazione - continua Pierami, - poi il sindaco Fazzi bloccò tutto e fece un accordo con Pisa per trasportare le acque dell'Oltreserchio a Pisa al depuratore di San Iacopo e il commissario prefettizio Lo Cocciolo fece avere 2 milioni alla Provincia di Pisa, ma anche questo progetto non andò in porto».
Adesso la giunta e Geal starebbero per riprendere in mano il progetto di realizzare tubazioni per portare tutti i liquami a Pontettetto: «È impensabile fare questo - spiega dichiara Mauro Magnani membro del Comitato -: il bacino dell'Ozzeri che serve il depuratore di Pontettetto, non è in grado di sopportare questa enorme quantità di acqua e ci sarebbe il serio pericolo di esondazione in caso di piogge intense come quelle della scorsa settimana».
«Basta vedere in che condizioni è il ponte di Pontetetto - prosegue Dini -: è pieno di detriti ma non solo. Nelle chiuse che servirebbero in caso di necessità sono cresciute delle piante. Lei si immagina cosa potrebbe accadere se queste, all'occorrenza non dovessero entrare in funzione?».
La questione però riguarderebbe anche le tasche dei cittadini, secondo il Comitato Viabilità&Ambiente, infatti, le opere di tubazione costerebbero circa 13 milioni di euro, cifra questa che farebbe innalzare le bollette della GEAL di un 6%: «Ci sarebbe la possibilità, ed è questa la soluzione ottimale secondo noi, di fare un depuratore delle acque che serva tutto l'Oltreserchio, dove ne esiste uno vecchio e non più in funzione a Santa Maria a Colle» dice Magnani, «la zona è già adibita a questa funzione e il costo dell'operazione sarebbe di meno di 2 milioni di euro».
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