Il Tirreno

Lucca

«Io estromesso come Bindocci»

L’ex segretario della Fiom di Lucca, Umberto Franchi, interviene sul caso Cgil

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LUCCA. Dopo aver ripercorso «le battaglie portate avanti con quella che oggi si chiama “Democrazia e lavoro”» , l’ex segretario della Fiom di Lucca, Umberto Franchi, interviene sul contestato ritiro delle deleghe al segretario della Cgil Versilia, Massimiliano Bindocci sostnendo di aver vissuto un’esperienza simile e di «essere stato estromesso, insieme ai dirigenti più combattivi dalla nuova segreteria che si insediò nel 2010».

Umberto Franchi racconta, infatti, di «aver ricevuto una lettera dal responsabile dell’organizzazione della Cgil, Enrico Profetti a nome della segreteria Cgil di Lucca», con la quale gli era stata comunicata «l’interruzione del rapporto di lavoro con la Cgil di Lucca». Un provvedimento, che sempre secondo Franchi, «violava lo statuto» e che lo portò a dimettersi «prima della scadenza».

«A marzo 2014 - continua Franchi - la Camera del Lavoro di Lucca, ha svolto un nuovo congresso e Franco Chiriaco si è fatto eleggere segretario generale Cgil provinciale, dal nuovo direttivo della Cgil di Lucca. Ciò nonostante l'articolo 7 dello statuto prevedesse l'uscita da ogni incarico direzionale all'età dei 65 anni, mentre lui ne aveva 72. A quel punto - aggiunge ancora Franchi - ho fatto un nuovo ricorso al collegio statutario della Cgil Toscana e nazionale sottolineando che i tempi e i modi della modifica dello statuto non tornavano con quanto previsto e che quindi la nomina di Chiriaco non era valida».

«Ho chiesto la sua destituzione - conclude Franchi - e una nuova elezione da parte del direttivo ma a questa mia ultima richiesta del 2014 non mi è mai stata data risposta e a mio parere Franco Chiriaco continua a rivestire un incarico che statutariamente non poteva competergli».

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