Il Tirreno

Lucca

Difettosi i nuovi treni Swing costati 56 milioni

di Luca Cinotti
Difettosi i nuovi treni Swing costati 56 milioni

Trenitalia ammette i problemi tecnici alla base dei ritardi sulla Lucca-Aulla e blocca le consegne dal produttore polacco

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LUCCA. Già qualcuno parla della "maledizione della Lucca-Aulla", la linea ferroviaria cenerentola della Toscana. Perché, dopo il tentativo naufragato qualche anno fa di portarvi i Minuetto, ora i pendolari devono fare i conti con i problemi dei nuovi treni Swing. Dopo l'ultimo giorno di calvario - sabato scorso - anche Trenitalia, con una lettera aperta, ha ammesso i guai tecnici. E ha chiesto scusa a tutti i pendolari, annunciando di aver "messo in mora" Pesa, l'azienda costruttrice dei convogli, mentre anche la Regione fa i conti con un investimento milionario che sembra avere il fiato corto.

Da tempo i pendolari della Lucca Aulla andavano dicendo che qualcosa non andava: troppi rallentamenti, troppe fermate, troppi cambi di treni. E già si erano sparse le prime voci di problemi ai convogli. Ieri, Trenitalia ha spiegato, nero su bianco, cosa sta succedendo specificando che si tratta di una «precisazione doverosa soprattutto nei confronti dei pendolari, cui va tutta l'attenzione di Trenitalia, unita alle più sincere scuse».

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I contorni "tecnici" della vicenda sono questi: «Purtroppo è vero - si legge nella lettera - che i nuovi treni stanno manifestando alcune problematiche tecniche, per lo più inerenti al sistema di segnalamento e di protezione della marcia, che non si erano palesate nelle fasi precedenti all'esordio in esercizio commerciale e che condizionano la regolarità del servizio». Tradotto, i guai degli Swing stanno in quel sistema che controlla la marcia del treno istante per istante, verificando la velocità e lo stato dei segnali sulla linea. Questi malfunzionamenti hanno come effetto di far procedere i treni a velocità ridotte, con tutti i problemi di ritardi che si possono immaginare. Di tutto questo è stato fatto carico al produttore, la Pesa, che ha costruito i treni in Polonia: «Trenitalia ha prontamente contestato tutto ciò all'azienda fornitrice imponendo un immediato stop nelle consegne delle nuove automotrici in attesa che la campagna di analisi e di interventi correttivi, pretesa e già in corso, a ritmi il più serrati possibile, ponga rimedio alle anormalità. La previsione è che il tutto si completi entro il 15 novembre. I treni nuovi devono essere efficaci ed efficienti. E' un diritto di Trenitalia e della Regione che li hanno ordinati e acquistati, è un diritto dei pendolari». Nel frattempo sui treni in marcia si susseguono i controlli, che anche ieri hanno causato qualche contrattempo.

IL VIDEO: Quando Rossi disse: "su questo treno non piove"

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Non c'è - però - solo Trenitalia ad avere in mano il cerino di una situazione grottesca. C'è anche la Regione, che questi treni ha voluto e acquistato, con un impegno economico non da poco. Otto sono stati consegnati nella prima parte dell'anno e circolano sulla Pisa-Lucca Aulla. Altri due sono entrati in funzione a luglio a Siena. Altri tre sarebbero dovuti entrare in servizio sempre nel senese. Di fatto undici li ha pagati la Regione con un investimento di 48 milioni, ed altri due Trenitalia con una spesa totale di 56 milioni.

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