La protesta
Trubiano, le indagini si concentrano sulla presenza di eventuali complici
Continuano le indagini sulle rapine messe a segno da Daniele Trubiano e prende corpo l’ipotesi del complice. Le indagini sul poliziotto rapinatore, portate avanti dalla squadra mobile diretta dalla...
Continuano le indagini sulle rapine messe a segno da Daniele Trubiano e prende corpo l’ipotesi del complice. Le indagini sul poliziotto rapinatore, portate avanti dalla squadra mobile diretta dalla dottoressa Silvia Cascino, puntano a verificare l’eventuale presenza di “aiutanti” nei colpi messi a segno da Trubiano. Secondo voci che al momento non trovano conferme ufficiali, l’assistente capo della Digos non avrebbe fatto tutto da solo ma, perlomeno in taluni casi, si sarebbe avvalso dell’aiuto di un complice. Una persona che forse non è entrata nei supermarket, ma che lo ha aiutato nelle fughe e nella preparazione dei colpi. Gli inquirenti rimangono tiepidi di fronte a questa ipotesi, ma stanno sondando il terreno sulla base di alcune testimonianze raccolte nei luoghi in cui il poliziotto ha agito. Per il momento sono sette le rapine che l’agente ha confessato. Si tratta di colpi messi a segno nei supermarket delle province di Pisa, Lucca e Livorno nell’arco degli ultimi 24 mesi. Ce ne sono però altri 5-6 ritenuti «sospetti».
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