Il Tirreno

Lucca

Muore carbonizzato nell’auto fuori strada

di Sabrina Chiellini
Muore carbonizzato nell’auto fuori strada

La vittima abitava a Vicopisano, è stata identificata dopo ore

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BIENTINA. L’auto, una vecchia Polo alimentata a gas, è stata vista procedere a zig zag e poco dopo volare fuori strada, rimanendo rovesciata nel fosso, accanto ad alcuni alberi. Mentre gli automobilisti di passaggio si attivavano per chiamare i soccorsi, le fiamme avvolgevano la macchina. Una tragedia.

La persona che era alla guida non ha avuto scampo, potrebbe avere avuto un malore e per questo avere perso il controllo della vettura. Alla guida della Polo c’era Giovanni Lazzaro, disoccupato, 60 anni, nato a Torino e residente a Vicopisano. Per come è stato trovato il cadavere carbonizzato, si potrebbe anche pensare che la vittima abbia cercato di mettersi in salvo, sperando di poter uscire dal vetro anteriore. Ma è solo un’ipotesi. Così come quella del malore.

Per lunghe ore è stato impossibile dare un nome ai resti mortali trovati all'interno dell’auto che ieri mattina dopo mezzogiorno è finita fuori strada lungo la provinciale Bientinese, in direzione di Altopascio.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cascina che hanno spento l'incendio quando il cadavere era ormai già stato reso irriconoscibile dalle fiamme. Il rogo ha cancellato anche quello che era nell’abitacolo dell’auto.

Sul posto il personale del 118 di Pisa (un’ambulanza della Misericordia di Pontedera e l’automedica) e i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente. La Polo, dopo avere sbandato, ha sbattuto violentemente contro alcuni alberi che costeggiano la carreggiata, è finita nel fossato e si è incendiata sul lato destro. E questa è l’unica certezza. A dare l’allarme è stata una donna che ha lasciato le sue generalità, ma per lo choc non si è fermata quando ha capito che la vettura era diventata una trappola mortale.

Dopo che la Polo è andata fuori strada, due mezzi si sono tamponati, proprio perché gli automobilisti erano impegnati a cercare di capire le cause del tragico rogo.

«Ho visto che c’era una macchina fuori strada, ma in pochi istanti è stata avvolta dalle fiamme», spiega Paolo Matulli, uno degli automobilisti che si sono trovati a passare dalla Bientinese quando c’è stata la tragedia.

Anche Gianfranca Lorenzi, di Porcari, ha visto la vettura nel fosso e, subito dopo, le fiamme. «Non credo ci sia un altro veicolo coinvolto – dice – Mentre cercavo di capire, sono stata tamponata. E poi non era più possibile fare niente per salvare quell’uomo».

L’auto distrutta dalle fiamme è stata posta sotto sequestro dai carabinieri della compagnia di Pontedera. La salma del conducente è stata trasferita all’Istituto di medicina legale a Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ieri sera i carabinieri di San Giovanni alla Vena sono riusciti a rintracciare la compagna (era stata al lavoro tutto il giorno) della vittima.

Non si esclude che il conducente abbia avuto un malore. Se fosse così, allora la posizione in cui è stato trovato il cadavere sarebbe la conseguenza della dinamica dell’incidente - e non il tentativo del conducente di mettersi in salvo - visto che comunque la vettura è rimasta “piantata” nel fossato lungo il padule, vicino ad alcuni alberi.

Il traffico, nel tratto in cui è avvenuto l’incidente, vicino al bivio per Orentano, ha subito rallentamenti fino a quando la macchina non è stata recuperata nel primo pomeriggio.

Le operazioni per risalire al proprietario della vettura sono state complicate anche dal fatto che la targa del veicolo è andata distrutta nell’incendio. Dopo un lungo lavoro i militari dell’Arma sono arrivati al nome di Giovanni Lazzaro, residente in località Campomaggio, nel comune di Vicopisano. Quando la compagna non lo ha visto tornare a casa, ha cominciato a preoccuparsi. Poi è arrivata la notizia della morte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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