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Impiegati spiati col telefonino
Autisti vessati e dipendenti spiati. Gli impiegati della ditta Dinelli Autotrasporti non se la passavano meglio dei loro colleghi autisti. Non avevano turni altrettanto massacranti, ma dovevano...
Autisti vessati e dipendenti spiati. Gli impiegati della ditta Dinelli Autotrasporti non se la passavano meglio dei loro colleghi autisti. Non avevano turni altrettanto massacranti, ma dovevano comunque lavorare “sotto l’occhio vigile” delle telecamere, installate in tutti gli uffici e nell’officina. Telecamere che permettevano ai tre denunciati di controllare gli impiegati anche dal tablet o dal telefonino. Una pratica che ovviamente non è ammessa dalle normative sul lavoro. «Uno dei titolari li seguiva dall’iPad anche mentre era in vacanza – racconta il comandante La Porta – E se qualcosa non gli piaceva alzava il telefono e chiamava per rimbrottare il dipendente». Una mano alle indagini l’hanno dato gli autisti, stufi di dover lavorare come schiavi. Tre di loro, però, sono stati denunciati per aver esibito consapevolmente la falsa documentazione fornita dalla ditta ai controlli su strada.
Con questi sistemi l'azienda si garantiva maggiori guadagni ma faceva concorrenza sleale nei confronti delle altre ditte di autotrasporti, che rispettando le regole si trovavano ad avere costi di esercizio più alti. Non è da sottovalutare, infine, il rischio a cui sono stati sottoposti gli autisti e il pericolo per la circolazione stradale in generale. Per fortuna nel periodo in questione i mezzi della ditta non risultano coinvolti in gravi incidenti.
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