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Salute: senza eliporto Lucca isolata di notte

LUCCA. «Una “ciliegina sulla torta”? Un’espressione a dir poco infelice»: tra il personale sanitario hanno sollevato un po’ di malumore - per usare un eufemismo - le parole del direttore generale...

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LUCCA. «Una “ciliegina sulla torta”? Un’espressione a dir poco infelice»: tra il personale sanitario hanno sollevato un po’ di malumore - per usare un eufemismo - le parole del direttore generale dell’Asl 2 Joseph Polimeni a proposito del “caso eliporto”. Polimeni, interpellato dal Tirreno a proposito dell’impossibilità di utilizzare l’eliporto realizzato a fianco del nuovo ospedale, aveva confermato l’esistenza del problema, e aveva anche spiegato che esisteva un contenzioso legale con il concessionario dell’opera. In sintesi quell’eliporto era stato realizzato senza tener conto della vicinanza alle abitazioni, per cui ogni atterraggio e decollo (e lo si era visto nell’unico volo effettuato, quello di prova) si trasformava in una sorta di tornado, in grado di scoperchiare la casa più vicina. Un progetto sbagliato ma approvato, nonostante ci fosse stato un precedente analogo, quello della pista realizzata all’interno del vecchio ospedale di Lucca. Anche a Campo di Marte fu fatto un solo tentativo, come viene raccontato da alcuni sanitari, ma ci si rese subito conto che anche qui si era troppo vicini agli edifici, e che quella H disegnata su un piazzale sarebbe stata perfettamente inutile.

Ma a far infuriare alcuni degli operatori, che poi si sono rivolti al nostro giornale, erano state le parole in premessa, quelle per cui quell’eliporto era un qualcosa ihe se c’era bene, ma non indispensabile. Non la pensano così gli operatori: «Ormai, con il sistema della sanità in rete, con ospedali ad alta specializzazione, la necessità di trasferimenti rapidi è fondamentale. E, attenzione, il problema non è tanto quello dei trasporti di giorno, perché, seppur con difficoltà, l’elicottero si può usare facendolo atterrare sugli spalti. Ma il vero problema, e specialmente adesso che le giornate si accorciano, è l’uso dell’elicottero in orario notturno. Non è che di notte non accadono emergenze, e del resto ora non più solo Pegaso 3, ma tutti e tre i veivoli dell’elisoccorso vengono fatti volare anche di notte. Ma Lucca, di notte, sotto questo punto di vista è isolata, perché non si possono certo utilizzare gli spalti. Per fare un esempio recente l’elicottero ha avuto un ruolo determinante nel salvare la vita al sindaco di Altopascio. Ma se quel malore lo avesse colpito la sera? Cosa sarebbe successo? L’Asl ha un contenzioso, e in caso di vittoria cosa succederà: verrà fatto un altro eliporto (e dove)? Oppure ci sarà solo un risarcimento economico che, però, non risolverà il problema?».

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