Gioco
Asl e Comune confermano la linea dura
Pagani e Vietina ribadiscono il “no” ai cibi portati da casa. La risposta dei genitori: «Non c’è una legge che lo preveda»
LUCCA. Non hanno dubbi il responsabile dell'unità funzionale Sicurezza alimentare dell’Asl, Ambrogio Pagani e il vice sindaco Ilaria Vietina: «Non possono entrare nei refettori i cibi che vengono dall’esterno perché c’è il rischio di contaminazione. Si tratta di un principio generale. Pensate - dicono - al pericolo che si correrebbe se il pasto preparato a casa fosse lo stesso di quello servito dalla Del Monte. Se per caso un bambino che ha intolleranze o allergie mangiasse il cibo portato da casa e si sentisse male sarebbe l’azienda fornitrice del servizio a risponderne. E come potrebbe dimostrare la sua estraneità ai fatti?».
Un rischio che evidentemente i gestori dei refettori scolastici della Del Monte, hanno deciso di non voler correre e che ha portato gli insegnanti a dover far consumare il pasto in classe per diverse settimane a tutti quei bambini delle scuole elementari del morianese che mangiano cibi portati da casa.
Alcuni genitori infatti, che fino a ieri avevano continuato a portare avanti la protesta del panino ribadiscono che non esiste alcuna legge che vieti loro di farlo. «Ieri anche i bambini della seconda e della quinta A di Saltocchio hanno mangiato regolarmente a mensa - spiega Marianna Ferraro, una delle mamme che partecipa alla protesta - perché ci sono state tante tensioni tra i genitori. Si tratta di un’interruzione temporanea, ora deve nascere il comitato e stiamo facendo il punto della situazione. Noi vogliamo che venga data ai genitori la possibilità di portare i cibi da casa, come del resto è stato fatto in altre scuole italiane. Abbiamo anche contattato in maniera informale un tecnico della prevenzione dell’Asl 2 che ci ha detto che non è l’azienda a poter decidere se i cibi esterni possono o meno entrare nelle scuole, bensì a decidere è la Del Monte che gestisce il servizio. Per quanto riguarda il centro cottura noi non abbiamo mai messo in dubbio la qualità e non si discute che sia all’avanguardia» .
Ambrogio Pagani, durante l’incontro, ha anche spiegato come funziona il sistema dei controlli dell’Asl e con quale cadenza vengono effettuati: «Il centro unico di preparazione dei pasti della Del Monte viene ispezionato dalle quattro alle sei volte l’anno - afferma Pagani - mentre per quanto riguarda i pasti effettuiamo spesso delle verifiche a campione». Sull’argomento è intervenuta anche la referente per l'alimentazione collettiva dell’Asl 2, Elisabetta Grassi: «Il controllo viene programmato sulla base degli indicatori. È chiaro che si tratta di una struttura molto complessa ma nell’insieme siamo soddisfatti del servizio offerto. La Del Monte è una ditta che è sempre stata molto ricettiva nell’accogliere miglioramenti e prescrizioni che gli abbiamo fatto, c’è un rapporto costruttivo».
Ma la visita organizzata all’interno del centro unico di preparazione dei pasti a San Filippo, è stata anche l’occasione per fare un punto sulla situazione dei refettori delle scuole lucchesi.
«Il 13 febbraio scorso c’era stata la sospensione del servizio di un refettorio. La causa - spiegano Ilaria Vietina e Ambrogio Pagani - era stata la carenza documentale ma ora possiamo dire che le criticità sono state quasi tutte risolte. Su 54 refettori infatti, 52 hanno la documentazione igienico-sanitaria in regola. Gli altri due invece - San Donato e San Pietro a Vico - sono in itinere e saranno messe in regola entro il primo novembre».
Per quanto riguarda la composizione dei menù, è intervenuta, oltre alla nutrizionista Simona Perseo, anche la referente del servizio mensa del Comune, Maria Bruna Franceschini: «La Del Monte ha un filo diretto con le insegnanti che se il cibo non piace, segnalano. Spesso ci hanno segnalato che le merende che i bambini portano da casa e che consumano a metà mattina sono abbondanti, quindi è normale che a pranzo mangino meno».
L'assessore all'istruzione Ilaria Vietina, al termine della visita, ha ribadito anche la necessità che i genitori facciano le loro segnalazioni direttamente all'ufficio mense del Comune: «Solo attraverso segnalazioni puntuali e il più possibile tempestive - dichiara - noi possiamo intervenire con l'ufficio e la ditta per verificare nell'immediato il problema segnalato. Stiamo definendo in queste settimane le commissioni mensa - conclude l'assessore - che inizieranno i controlli nelle scuole e si riuniranno presumibilmente fra la fine di novembre e gli inizi del mese di dicembre. Invitiamo i genitori delle varie scuole del territorio a candidarsi, in modo da dare un contributo concreto e fattivo alla definizione dei menù del servizio di refezione scolastica».
(f.s.)
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