Il Tirreno

Lucca

ACCUSA IL LADRO DI UNA RAPINA

Processato per calunnia

CAPANNORI. Per non passar da fesso e dover pagare il costo dell’auto presa a noleggio si era inventato una rapina convinto che i carabinieri non sarebbero riusciti ad acciuffare il responsabile del...

1 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Per non passar da fesso e dover pagare il costo dell’auto presa a noleggio si era inventato una rapina convinto che i carabinieri non sarebbero riusciti ad acciuffare il responsabile del furto. Invece i militari arrestarono il ladro e ritrovarono la vettura. E quando lo richiamarono per restituirgli la vettura alla fine ammise che nessuno lo aveva aggredito o spinto e che la prima denuncia non era veritiera. Semplicemente aveva lasciato l’auto davanti al tabacchino con le chiavi inserite nel cruscotto. Così Fabrizio Del Carlo, 55 anni, residente nella Piana oltre al reato di simulazione di reato è stato rinviato a giudizio dal gup Silvia Mugnaini anche per calunnia in quanto la legge stabilisce che se una persona ne denuncia un’altra attribuendole un fatto specifico (la rapina) più grave rispetto a quello realmente accaduto (il furto) dev’essere incriminata per calunnia nei confronti del ladro. A conti fatti rischia ipoteticamente una pena maggiore rispetto a Federico Simi, 25 anni, di Pieve di Compito, l’autore del furto e già noto ai carabinieri per precedenti di polizia. Il processo si celebrerà davanti al giudice monocratico il 17 marzo 2016.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web