Il Tirreno

Lucca

Infortuni sul lavoro «Dati preoccupanti si deve fare di più»

«Basta scioperi a cui poi non seguono azioni concrete, basta con i lavoratori che muoiono e subiscono infortuni per motivi legati alla mancanza di procedure di sicurezza, alla mancata formazione, a...

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«Basta scioperi a cui poi non seguono azioni concrete, basta con i lavoratori che muoiono e subiscono infortuni per motivi legati alla mancanza di procedure di sicurezza, alla mancata formazione, a carenze legate alla corretta manutenzione degli impianti». A dichiararlo è il segretario generale della Cisl Toscana Nord, Massimo Bani (foto), dopo l’ennesima tragedia sul lavoro costata la vita a un operaio lucchese di 57 anni, Ronni Lombardi.

«I dati dell’Inail sugli infortuni confermano che il numero degli incidenti sul lavoro in Toscana è in aumento per la prima volta negli ultimi anni - dichiara Massimo Bani - nonostante la nostra regione sia stata una delle più virtuose rispetto agli investimenti sulla sicurezza». Il segretario generale fa anche riferimento all’altro incidente sul lavoro (avvenuto lo stesso giorno) nel quale è rimasto coinvolto un lavoratore della Kme di Fornaci di Barga. «Stiamo portando avanti proposte a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ma si deve fare di più. Ancora non c'è stato quel salto di qualità culturale senza il quale il concetto di sicurezza potrà essere una realtà in tutti i luoghi di lavoro. I continui tagli che le Asl subiscono poi hanno ridimensionato l'operato del sevizio di vigilanza. È arrivato il momento in cui il controllo sociale deve essere attivo».

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