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Lucca

Una catena umana per dire “no” alla pena di morte

Una catena umana per dire “no” alla pena di morte

Iniziative anche a Lucca in occasione della giornata mondiale contro la pena capitale

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LUCCA. Iniziative anche a Lucca in occasione della giornata mondiale contro la pena di morte. Il gruppo 201 di Lucca di Amnesty International Sezione Italiana, in collaborazione con molte associazioni del territorio, con il patrocinio del Comune di Lucca, Comune di Capannoni e della Provincia di Lucca, organizza una"catena umana" che partirà oggi alle 16 dal Caffè delle Mura e terminerà in Piazza S. Michele.

Questa manifestazione - spiegano gli organizzatori - «deve servire a informare i cittadini che il sostegno alla pena di morte in genere è solo una risposta emotiva a crimini efferati e rappresenta una violazione dei Diritti Umani; inoltre nessun studio ha mai dimostrato che la pena di morte sia più efficace di altre punizioni nella prevenzione dei crimini».

Inoltre, il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella ha disposto l'accensione straordinaria della “Targa che illumina la vita” posta sulla facciata di Palazzo Santini, per l'intero fine settimana.

«Nel mondo sono circa 40 gli Stati che applicano la pena di morte e nel 2015 sono state diverse centinaia le persone giustiziate - ha affermato il presidente Garzella -. Il 10 ottobre è sicuramente un'occasione importante per sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma della condanna capitale. Per tale ragione ho ritenuto significativo accendere in via straordinaria la targa di Palazzo Santini in occasione della Giornata mondiale. Generalmente, infatti la luce che sovrasta la targa viene accesa per segnalare la revoca, da parte di uno stato del Pianeta, di una condanna a morte o la sua sostituzione con una pena detentiva». Dal 15 aprile 2014, quando è stata inaugurata, la “Targa che illumina la vita” è stata accesa dieci volte, in occasione di altrettante notizie, giunte dai vari continenti, relative a revoche di condanne a morte o all'abolizione della pena capitale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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