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Impianto compost a Piteglio I dubbi dell’opposizione

Impianto compost a Piteglio I dubbi dell’opposizione

CAPANNORI. Il tema dell'impianto di compostaggio a Capannori torna nell'agenda politica. Il gruppo consiliare "Insieme si può" ha presentato un'interpellanza sulla notizia, anticipata da Il Tirreno,...

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CAPANNORI. Il tema dell'impianto di compostaggio a Capannori torna nell'agenda politica. Il gruppo consiliare "Insieme si può" ha presentato un'interpellanza sulla notizia, anticipata da Il Tirreno, secondo cui Ascit e Comune stanno valutando l'ipotesi di presentare un'offerta di acquisto per l'impianto di Piteglio, e della prossima realizzazione di un impianto della Geofor in Valdera che dovrebbe servire l'intera Ato costa. «Verificato – si legge sull'interpellanza – l'interessamento manifestato dal sindaco, per l'acquisto di quote dell'impianto di Piteglio, fuori dal nostro Ato di riferimento, in grave, per quanto ci risulta, crisi economica, e visto che il Comune di Capannori e Ascit avrebbero tempo fino al 15 ottobre per presentare una formale offerta d'acquisto per rilevare le quote messe in vendita da Cosea, chiediamo quali sono i reali ed effettivi interessi per l'acquisto di quote dell'impianto di Piteglio. Situato in una zona che può far comodo ai comuni dell'Appennino, ma non certamente al nostro comune e ad Ascit, che sarebbe costretta a far arrampicare i suoi camion in quota».

I consiglieri chiedono anche in che modo il Comune «intende procedere insieme ad Ascit per questo eventuale acquisto, e di conoscere quali sono gli impegni assunti dal Comune sulla questione della realizzazione di un impianto sul proprio territorio, impianto previsto dal piano regionale e provinciale, edoggi evidentemente abortito», nonché «come si colloca l'impianto previsto nella Valdera che pare debba fornire servizi anche al nostro Ato, per una operatività di circa 50mila tonnellate».

I consiglieri Mauro Celli e Giada Martinelli chiedono di fare luce anche sullo stato dell'arte «dell'impianto di carbonizzazione della ditta Gielle, previsto nell'area di Salanetti, il cui progetto è stato ritirato per aggiornamenti, ma mai cancellato, considerando anche le notizie in nostro possesso, sulla vendita del capannone dove dovrà sorgere l'impianto ed acquistato da soggetti vicini alla stessa azienda Gielle».

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