Gioco
Raccolta a domicilio di pile esauste
Dal 5 novembre il ritiro delle batterie scariche (in sacchetti azzurri) avverrà il primo giovedì del mese
LUCCA. Tra pochi giorni anche le pile esauste potranno essere ritirate a domicilio, come gli altri rifiuti domestici.
L’iniziativa, promossa dal consorzio ReMedia che si occupa a livello nazionale della gestione sostenibile dei rifiuti tecnologici, pile e accumulatori a fine vita, partirà giovedì 5 novembre e sarà condivisa con la cooperativa Erica e con Sistema Ambiente.
«Questo per migliorare ulteriormente la raccolta differenziata porta a porta che nel Comune di Lucca verrà completata entro la fine dell’anno, raggiungendo anche le frazioni rimaste scoperte - afferma l’assessore all’ambiente Francesco Raspini . Sono certo che la novità porterà vantaggi, sia agli utenti che all’ambiente, vista la nocività dei rifiuti in questione».
A giorni ad ogni famiglia del territorio lucchese verrà recapitato il kit per la raccolta in casa delle pile usate: un kit comprendente soprattutto i sacchetti azzurri, da esporre all’esterno delle singole abitazini ogni primo giovedì del mese.
L’assessore Raspini, così come il direttore di Sistema Ambiente Roberto Paolini, sono però convinti che la nuova iniziativa nell’ambito della raccolta differenziata sarà un successo.
La sperimentazione effettuata dallo scorso gennaio nelle frazioni di San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice sembra infatti confermare la validità dell’iniziativa, visto il significativo aumento della quantità di pile ritirate.
«Il risultato ottenuto si è dimostrato motivo valido per estendere la raccolta a tutto il Comune», precisano l’amministratore e il direttore di Sistema Ambiente, ricordando che quello di Lucca risulta essere il Comune capoluogo più virtuoso della Toscana, con una percentuale pari al 66% di raccolta differenziata.
L’ambizione è di conquistare posizioni ancor più privilegiate, aggiungono, «grazie anche alla campagna di sensibilizzazione che sarà presto attivata, con locandine e manifesti affissi nelle zone di maggior passaggio della città e la distribuzione di pieghevoli contenenti tutte le informazioni utili per fornire un ulteriore aiuto all’ambiente che ci circonda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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