Il Tirreno

Lucca

I cittadini di S.Concordio chiedono più sicurezza

di Nadia Davini

Parte il tour di Tambellini nelle frazioni. La platea attacca sul sostegno alle associazioni. Il sindaco: mano pesante contro abbandoni abusivi di rifiuti

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LUCCA. Dal rispetto dei cartelli in via Teresa Bandettini al problema bivacco e disordine in piazzale Moro, dalla manutenzione delle strade alla disponibilità della popolazione di prendersi cura delle aree verdi, passando per l'incuria in cui versa l'Acquedotto del Nottolini e la necessità di creare percorsi sicuri per bici e pedoni, arrivando fino alla vicenda Stecca di Pontetetto. E poi la cultura, per alcuni la grande assente dell'operato della giunta Tambellini, come ha sintetizzato Elio Antichi, il coordinatore dei cori della provincia, che ha criticato l'aumento del contributo a carico delle associazioni culturali per l'utilizzo di alcune sedi del territorio. Problematiche precise quelle sollevate dai cittadini di San Concordio, non molti a dire il vero, che martedì hanno partecipato al primo degli incontri Comune-cittadini per fare il bilancio dopo tre anni di mandato.

È presto per dire se questo sia un preludio di campagna elettorale o la volontà di sondare il terreno prima di annunciare la propria candidatura, da parte del sindaco Tambellini, di certo c'è solo l'impegno ad ascoltare la popolazione, accogliere suggerimenti e critiche. Così, dal quel giorno di giugno di tre anni fa ad oggi, è il sindaco a raccontare e parlare, passando in rassegna difficoltà e soddisfazioni, sensazioni di un'esperienza faticosa e impegnativa e disegnando le linee guida che segneranno il cammino da qui al 2017. Si parte col piano strutturale, che sarà pronto subito dopo i Comics, si prosegue col regolamento urbanistico. Avanti anche con i lavori nel centro storico, «perché sì, è vero – ammette Tambellini – sul centro storico abbiamo investito più che altrove, ma rappresenta la nostra vetrina, il volano di una delle nostre economie in crescita, il turismo».

Così dopo gli interventi sulle Mura, realizzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, c'è il Mercato del Carmine, il cui rifacimento dovrebbe essere pronto per il 2017. E ancora l'ex Manifattura e l'ex Caserma Lorenzini (con i lavori terminati per la fine del 2016): «a quel punto, con Teatro del Giglio, ex Cavallerizza e Complesso conventuale di San Francesco già restaurati, potremmo dire di aver dato un volto nuovo alla città. Resteranno da riqualificare il chiostro di Sant'Agostino e il carcere San Giorgio. Certo è che coloro che entreranno a Palazzo Orsetti una volta terminato questo mio primo mandato avranno un tema a cui dedicarsi, uno spazio geografico da rivedere: le periferie, dove c'è molto da fare».

Attenzione, poi, anche al sociale, con l'impegno sul fronte dell'accoglienza e delle case per l'emergenza abitativa e all'ecologia, con la raccolta differenziata porta a porta che entro l'anno sarà estesa a tutto il comune. «Spariranno i cassonetti – continua Tambellini – e dico già che non appena avrò eliminato l'ultimo cassonetto, firmerò un'ordinanza che prevederà pene molto severe contro chi scaricherà abusivamente i rifiuti». Gli incontri proseguiranno, per informazioni e segnalazioni è possibile scrivere all’email: treanniinsieme@comune.lucca.it.

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