Gioco
Consulta, il sindaco dice sì La vittoria dei “custodi”
Oltre 300 persone nel gruppo nato su Fb per valorizzare i beni culturali di Lucca Una delegazione ha presentato a Tambellini la sua proposta operativa
LUCCA. «Si farà la consulta per la cultura. In tempi rapidi, nel giro di qualche settimana, il tempo di esplicare le dovute formalità. E l’amministrazione comunale di Lucca sarà al fianco dei promotori che dovranno tuttavia rispettare regole previste dalle normative vigenti. Solo così si potrà arrivare a questo soggetto, primo esperimento in assoluto per un Comune che potrebbe dare una svolta positiva alla cultura e al turismo della città, ma questo rapporto deve essere costruito nei modi e nelle forme di un impianto normativo che nasce da un regolamento che tutti siamo tenuti a rispettare».
Lo ha detto il sindaco Alessandro Tambellini ricevendo una delegazione del gruppo “Custodi di Lucca per la consulta” nato (su Facebook) con lo scopo di istituire un organo collegiale per la cultura con referenti dei vari settori culturali della città, in grado di interagire con l’amministrazione per problemi e iniziative proposte anche dai cittadini.
L’idea ha riscosso un successo oltre le aspettative visto che dal 3 settembre, data dell’istituzione del gruppo su Fb, sono già state raccolte 366 firme, superando così il tetto delle duecento stabilite per la presentazione al sindaco di un documento capace di far sentire la voce dei cittadini che intendono fare squadra per tutelare e valorizzare la cultura della loro città che, a detta di alcuni, forse meriterebbe maggiori attenzioni.
Lo riconosce anche il sindaco, ricordando però le ristrettezze economiche con le quali l’amministrazione si deve misurare. «Che tuttavia, anche a fatica, hanno permesso la realizzazione di numerose opere e di tanti progetti - prosegue Tambellini - a testimonianza dell’esistenza di una politica culturale che agisca in favore della città e dei suoi ospiti. Purtroppo sono state fatte anche scelte dolorose, come la chiusura del museo del Fumetto che era arrivato a costare 200mila euro l’anno per una resa pari a zero e ormai in condizioni disastrose sotto ogni profilo».
La “consulta per la cultura” sarà un luogo condiviso da Comune e cittadini che adesso più che mai chiedono di uscire da questa frammentazione di soggetti culturali, sottolinea Francesco Petrini, dirigente scolastico in pensione e promotore dell’iniziativa con Cinzia Ricci, ideatrice della pagina Facebook.
Il concetto è che se finora ciascuno ha coltivato il proprio orticello, con risultati più o meno soddisfacenti, è giunto il momento di mettersi intorno a un tavolo e decidere il futuro culturale della città, creando un progetto comune a beneficio di Lucca. «Che - prosegue Petrini - con le spalle più grosse, potrebbe ricominciare a sperare di ricevere l’intitolazione di Città della Musica e, al tempo stesso, riprendere il discorso con l’Unesco per trasformare Lucca in patrimonio dell’Umanità».
Sono solo alcune delle proposte contenute nel documento consegnato al sindaco che, tra l’altro, condivide anche la proposta della creazione di un sistema museale che unisca le diverse sinergie della città, ma anche il riconoscimento quali beni culturali dei monumenti di archeologia industriale presenti sul territorio, dove se ne contano ben 38 spalmati lungo il condotto idrico di Lucca, da Ponte a Moriano all’Ozzeri.
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