Italia
Nei guai ortolano che picchia e rapina giovane prostituta
Dopo la prestazione sessuale l’ambulante di frutta e verdura litiga con la donna, la percuote e fugge con il portafogli
SAN ROMANO GARFAGNANA. L’ortolano litiga con la giovane prostituta a causa del supplemento da pagare per un’altra prestazione sessuale da consumarsi in auto dopo una precedente avvenuta nella sua abitazione. E dalle parole si passa rapidamente alle vie di fatto. Pugni, schiaffi, botte e infine la fuga a bordo della sua auto con il portafogli della lucciola. All’interno però ci sono poche decine di euro perché il bottino più ingente - 300-400 euro - la meretrice lo teneva nella borsetta che, durante la colluttazione con il cliente, aveva gettato tra gli alberi del boschetto dove la coppia si era appartata. E che viene ritrovata e restituita, con i soldi s’intende, dai carabinieri avvertiti dalla «passeggiatrice» subito dopo la rapina. Nei guai quindi finisce l’ortolano di 35 anni residente in Garfagnana indagato dalla procura con l’accusa di rapina aggravata e lesioni.
I fatti. L’episodio avviene poco meno di un mese fa. Lei è una prostituta nigeriana di 23 anni, richiedente asilo e domiciliata a Fivizzano di Massa pur avendo la residenza a Parma. Lui invece è un ambulante single di frutta e verdura. I due s’incontrano ripetutamente e nasce anche un’attrazione che va al di là del puro rapporto carnale. Tanto che la giovane immigrata in più di una circostanza viene accompagnata dal cliente-spasimante nella casa del bosco in una frazione di San Romano Garfagnana.
La rapina. Nei primi mesi il ménage pare funzionare. Poi a settembre la situazione precipita. Una sera l’ambulante va a casa della «lucciola», la carica in auto e la porta nella casetta del bosco per consumare un rapporto sessuale. A quel punto decide di riaccompagnarla a casa. Ma, stando all’accusa, sulla via del ritorno l’ortolano pretende un’altra prestazione dall’amica. Lei vuole altri soldi altrimenti nisba. La situazione di lì a poco degenera. Lui, che stando all’accusa avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti, perde le staffe e comincia a menare le mani. Un’aggressione che si conclude con una rapina. Il giovane ambulante fugge con il portafogli e lascia la donna nel boschetto in cui si erano appartati. Lei alle 4 del mattino chiama i carabinieri e viene trasportata al pronto soccorso per farsi medicare. (l.t.)
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