Toscana
Kit medico marcio sul bus turistico
Verifiche della polizia municipale: scovato anche un tir senza assicurazione
LUCCA. Controlli della polizia municipale su mezzi pesanti e bus turistici, con numerose infrazioni registrate, a partire dal superamento delle ore di guida e dall'irregolare riduzione dei riposi giornalieri e settimanali di cui gli autisti devono godere.
I controlli si sono estesi anche alle dotazioni tecniche degli equipaggiamenti obbligatori per legge. Le sanzioni per tali infrazioni, considerate particolarmente gravi dalla legislazione vigente, vanno da un minimo di 85 euro a un massimo di 338 euro per ogni attrezzatura mancante o inefficiente. Caso particolarmente emblematico è quello capitato il ottobre. L'autista di un bus turistico proveniente da Salerno, già multato per non aver rispettato le pause giornaliere durante la guida, a richiesta degli agenti di mostrare la cassetta di pronto soccorso, ha esibito una valigetta il cui contenuto era completamente marcito per la gran quantità d'acqua penetrata all'interno, con evidenti tracce di muffa a carico dei pacchi di garze, dei rotoli di bende, dei cerotti e degli altri presidi sanitari presenti. Quest'ultimo, peraltro, aveva anche evaso l'obbligo di pagamento del ticket per l'accesso alla ztl cittadina che i bus turistici sono tenuti a versare.
Un altro controllo ha riguardato il conducente di un autocarro fermato in via di Tiglio. Alla richiesta dei vigili urbani di mostrare i documenti necessari alla guida, il conducente è stato in grado di fornire solo la patente e la carta di circolazione, giustificandosi di non poter esibire il certificato assicurativo del veicolo in quanto dimenticato nella propria abitazione. Da un'attenta verifica i vigili hanno notato che sul contrassegno assicurativo esposto sul parabrezza la data di scadenza era sovrascritta e indicava un periodo assicurativo più lungo, ovvero fino al 31 dicembre 2015. Inoltre anche la carta di circolazione dell'autocarro risultava manomessa e presentava il tagliando che attestava l'avvenuta revisione periodica non era del tipo rilasciato dalla Motorizzazione Civile o da un altro centro autorizzato. Inoltre il conducente aveva provveduto a provare cancellare sullo stesso documento la dicitura "la sospensione della circolazione del veicolo fino ad esito positivo della revisione" apposta da un altro comando di polizia municipale. È stato poi accertato che il veicolo era privo dell'assicurazione obbligatoria contro terzi: per questo motivo i vigili hanno elevato la sanzione di 848 euro e sequestrato il veicolo. Inoltre è stata applicata la sanzione per circolazione con veicolo sospeso per omessa revisione: 1.941 euro e il fermo per 90 giorni.
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