Il Tirreno

Lucca

Commerciante aggredita e derubata nel parcheggio

di Luca Tronchetti
Commerciante aggredita e derubata nel parcheggio

Al mattino in piazza S. Ponziano mentre dal parcometro torna verso l’auto Autore un giovane che è scappato con una busta contenente 500 euro

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LUCCA. Aggredita, spinta, derubata. Alle 9,30 del mattino in piazza San Ponziano con un paio di persone, tra cui il dipendente di una videoteca, che vedono scappare il malvivente senza riuscire a capire, nella concitazione del momento, cosa era accaduto. Vittima del furto con destrezza che, se la donna fosse andata al pronto soccorso per farsi medicare, si sarebbe trasformato in rapina è una commerciante ultrasessantenne a cui il malfattore ha sottratto una busta con 500 euro. Denaro appena prelevato in banca per effettuare dei pagamenti. Autore del misfatto un giovane di colore che, fingendosi posteggiatore, chiede l’obolo a chi lascia l’auto in sosta nei paraggi o semplicemente a chi si avvicina al parcometro per inserire le monete e prendere il tagliando da applicare sul cruscotto della vettura. Difficile riuscire a identificare il fuorilegge anche perché in quel posteggio di alternano diversi extracomunitari.

Il racconto. Vittima dell’aggressione Paola Bianchi, la moglie di Giovanni, titolare della pasticceria Elisa in piazza S. Ponziano, esercizio commerciale rinomato per le sue deliziose paste sfoglie. Il lunedì lo storico locale è chiuso per turno e la donna era andata in banca per effettuare un prelievo (500 euro) in relazione ad alcuni pagamenti da fare. Erano le 9,30 quando la commerciante è rientrata in città e ha parcheggiato la vettura negli stalli in piazza San Ponziano. «Mia moglie - racconta Giovanni Bianchi - è scesa dall’abitacolo dell’auto e si è diretta verso la macchinetta per il pagamento del ticket del parcheggio. Nella piazza ci sono da sempre alcuni immigrati che chiedono l’elemosina o indicano agli automobilisti il parcometro in cambio delle monete di resto a seconda della tariffa oraria. Alcuni sono tranquilli, altri più risoluti e agitati. Quel ragazzo di colore che indossava un giubbotto era una faccia nuova. Forse stazionava in zona da qualche giorno».

Prendi i soldi e scappa. La signora Paola con il biglietto in mano torna verso la vettura per applicare il ticket orario sul cruscotto. E si accorge che in piedi con metà del corpo dentro l’abitacolo c’è un giovane di colore: «Mia moglie aveva lasciato per un istante l’auto aperta e quello quando l’ha vista avvicinarsi le ha detto di dargli i soldi. Aveva afferrato la busta che si trovava sul sedile accanto al conducente mollando invece la borsa che conteneva documenti, effetti personali e carte di credito. Per guadagnarsi la via di fuga l’ha spinta contro la carrozzeria ed è scappato con la busta in mano verso porta Elisa».

Indagini della polizia. Sul posto è intervenuta una volante a cui la commerciante, che nonostante la botta ha preferito evitare di farsi medicare al pronto soccorso, ha spiegato l’accaduto. La concitazione del momento le ha impedito di fornire un circostanziato identikit.

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