Il Tirreno

Lucca

Fallita la Eurotec, posti di lavoro a rischio

di Nicola Bellanova
Fallita la Eurotec, posti di lavoro a rischio

Fabbriche di Vergemoli: dolore ma nessuna sorpresa, adesso il futuro della cartiera e di 16 dipendenti è nelle mani di eventuali nuovi acquirenti

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. L'Eurotec srl è fallita, e per i 16 dipendenti della cartiera sulla Turrite, si aprono altre settimane difficili. Appena un anno e mezzo fa lo stabilimento che produce ondulati fu ceduto dal gruppo Wepa alla cordata tutta lucchese. E il 29 settembre è accaduto quello che, dopo tanti segnali poco incoraggianti, si temeva: la società gestita al 50,01% da Renzo Picchi e al 49,99% dalla Prometea (società che fa capo a Massimo Donati), è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca, che ha nominato Guido Gabrielli, commercialista di Altopascio, curatore fallimentare.

Una fine in un certo qual modo attesa da istituzioni e dipendenti, che almeno possono sperare in un nuovo acquirente. Infatti, considerato il patrimonio immobiliare e il valore degli impianti, nonché i passati livelli produttivi, il sindaco Michele Giannini si sta già muovendo per trovare altre cordate interessate a rilevare l'attività e a investire seriamente. I numeri della gestione Eurotec sono stati impietosi: aveva acquistato l'azienda di Fabbriche a marzo del 2014 e il bilancio al 31 dicembre scorso si era chiuso con un passivo di poco più di un milione di euro, accumulato proprio a causa delle difficoltà nella “start up” dell'impresa acquisita.

A ciò, nel tempo, sono andate ad aggiungersi altre difficoltà gestionali che sono sfociate nel ritardo del pagamento della materia prima, mancanza di liquidità per far fronte agli impegni coi dipendenti. Così, dopo due anni, i 16 dipendenti (di cui 5 residenti a Fabbriche di Vallico) si ritrovano a interrogarsi sul loro futuro. Ma se due anni fa, il gruppo tedesco Wepa attuò uno spacchettamento degli stabilimenti al miglior offerente, consentendo anche una mobilità interna a chi volesse trasferirsi a Porcari o altrove, stavolta il discorso è ben diverso.

Lo sa bene il sindaco Giannini, preoccupato ma nello stesso tempo determinato a garantire continuità produttiva e occupazionale nella più grossa impresa del comune: «Ero stato informato dalla proprietà di diversi passaggi, e mi era stata preannunciata anche l'ipotesi di fallimento. Obiettivamente era una situazione nell'aria da parecchio».

Da giugno si parla di un passaggio di proprietà, e la situazione Eurotec fu discussa in un consiglio comunale aperto: «Avevamo preso in carico degli impegni per garantire e ammodernare la struttura – continua Giannini – ci siamo anche mossi con la Regione per portare il gas, ma non c'è stata volontà di proseguire e investire». Ora si lavora in punta di piedi: «Si parla di un nuovo acquirente italiano pronto a rilevare gli impianti sulla Turrite, e da parte nostra abbiamo avvisato la vecchia proprietà che siamo a disposizione per favorire il passaggio. Sarà fatto tutto con riservatezza, e preferiamo lavorare dietro le quinte per creare un progetto serio e con risorse certe». I tempi non saranno celeri, ma la speranza è di ripartire all'inizio del nuovo anno.

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