Gioco
Furti in abitazione, il Capannorese sotto attacco dei ladri
Sabato sera sono stati almeno quattro i colpi messi a segno. Suonano alla porta e se nessuno risponde entrano in azione
CAPANNORI. Nonostante la presenza di pattuglie di carabinieri e del reparto prevenzione crimine della Toscana disseminate sul territorio provinciale anche sabato sera, dalle 22 all’una di notte, bande di pendolari del furto hanno tentato, e in quattro casi ci sono riusciti, di violare abitazioni e villette rimaste vuote per l’assenza dei proprietari che si erano concessi qualche ora di relax al ristorante, in pizzeria o al cinema.
Almeno una quindicina gli allarmi scattati nel Capannorese (da Gragnano a Paganico a Tassignano passando per Camigliano e Santa Margherita) e nella zona di Altopascio.
In una circostanza in via dei Banchieri a Capannori la famiglia Giannecchini poco dopo le 22,30 ha sentito dei rumori provenire dal piano inferiore. Il padrone di casa è corso giù e ha fatto in tempo a vedere i ladri fuggire attraverso i campi. I colpi invece sono stati messi a segno in case e villette di via del Ghello a Capannori, via Malfatti a Santa Margherita, via Rognone ad Altopascio e in località San Giuseppe a Montecarlo. Le abitazioni sono state visitate in assenza dei proprietari e i malviventi si sono impossessati di monili in oro (catenine, anelli, braccialetti, orecchini, collier) per un valore complessivo che non supera i diecimila euro.
Ma c’è un particolare che potrebbe rivelarsi estremamente utile agli investigatori. Anche stavolta, come nella serata del 13 settembre scorso, i pendolari del crimine suonano al campanello delle case da svaligiare e attendono, a bordo di un’auto ferma a pochi metri di distanza dalla casa, se qualcuno va ad aprire. Se qualcuno si affaccia alla porta l’auto si allontana nell’oscurità altrimenti, una volta che sono trascorsi un paio di minuti, la banda entra in azione e forza gli infissi per entrare, mettere a soqquadro le stanze e rubare principalmente monili del nobile metallo. Era accaduto anche in occasione dell’arresto di Hisku Vranicki, 18 anni, albanese, dimorante a Quarrata e tutt’ora detenuto in attesa del processo con rito direttissimo fissato il 20 ottobre.
Il giovane studente, reticente di fronte al giudice durante l’udienza di convalida, fu catturato dai carabinieri dopo un lungo inseguimento a 180 all’ora sulla via Romana sino ad Altopascio mentre si trovava a bordo di una Nissan Morano rubata assieme ad altri tre complici tutt’ora uccel di bosco.
Anche tre settimane fa la zona interessata ai furti (Capannori, Tassignano, Santa Margherita) era la stessa di ieri sera e il modus operandi dei malviventi praticamente identico e legato alla presenza o meno dei padroni di casa nelle villette da svaligiare.
Che i complici dell’albanese dopo un periodo di “riflessione” siano tornati a colpire? Certo è che il raid di furti, la maggior parte solo tentativi non andati in porto, si è verificata a meno di 12 ore dal blitz delle forze dell’ordine all’interno del campo nomadi di via delle Tagliate. Un particolare significativo per gli inquirenti.
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