Il Tirreno

Lucca

Niente arresti domiciliari per il poliziotto-rapinatore

Niente arresti domiciliari per il poliziotto-rapinatore

Lucca, l'istanza presentata dall’avvocato Giuseppe Carvelli di Pisa è stata respinta dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Niente arresti domiciliari per Daniele «Lama» Trubiano, 50 anni da compiere a dicembre, originario di S. Anna, il poliziotto-scrittore arrestato per rapina alla Conad di S. Alessio e detenuto in isolamento nel carcere di San Giorgio. L’istanza presentata dall’avvocato Giuseppe Carvelli di Pisa è stata respinta dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci.

Una richiesta decisamente prematura, ma che probabilmente verrà reiterata dal suo legale di fiducia tra un paio di settimane.

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.12188152:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2015/10/01/news/il-poliziotto-rapinatore-chiedo-scusa-sono-pieno-di-debiti-1.12188152]]

In fondo dopo l’interrogatorio di garanzia durante il quale l’assistente capo ha fornito un’ampia delucidazione sulla rapina e sul movente che lo ha portato a commetterla. Un movente che lui stesso aveva confidato a un collega della Digos qualche ora dopo il suo arresto con la frase che lasciava adito a pochi dubbi: «Ne avevo bisogno». Logicamente dei soldi. Segno che era «strozzato» dai debiti.

Ma la squadra Mobile diretta da Silvia Cascino in queste ore sta svolgendo ulteriori accertamenti sulla richiesta di finanziamenti ad istituti di credito e sui conti correnti accesi dal poliziotto della Digos e dell’anticrimine di Pisa. Non solo. Nell’interrogatorio di garanzia in udienza di convalida in carcere il gip ha sviscerato la rapina commessa da Trubiano alla Conad sulla via Provinciale a S. Alessio. Ma ciò non toglie che quel colpo non fosse stato l’unico messo a segno dall’assistente capo. Per questo motivo la polizia sta prendendo in esame anche altre rapine compiute in Lucchesia e nell’hinterland pisano. Al vaglio soprattutto rapine in istituti di credito, uffici postali e market commessi in date e periodi in cui lo sbirro era libero dal servizio o in malattia. Un lavoro lungo che richiederà un bel po’ di tempo.

Nel frattempo Daniele Trubiano resta detenuto nel carcere di San Giorgio. Non ci sono ipotesi immediate di trasferimento in un carcere militare.

(l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore