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Degrado al cimitero di Sant’Anna

Degrado al cimitero di Sant’Anna

La rabbia di un cittadino: «Stiamo aspettando i lavori dal 2012»

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LUCCA. In occasione dei 40 anni della morte di suo nonno si è recato al cimitero di Sant’Anna per rendergli visita e pregare sulla sua tomba. Ma con sua somma sorpresa il luogo dove riposa il caro estinto è ancora inaccessibile ai fedeli. Esattamente come l'anno scorso. «Quella zona posta a destra dell'ossario nel cimitero è chiusa dal 2012 senza che nessuno si prenda la briga di fare dei lavori - dice con un misto di rabbia e rammarico Andrea Baroni - Lo scorso novembre ebbi già modo di intervenire dalle colonne del vostro quotidiano per denunciare la situazione. Pensavo che dopo quasi 12 mesi, il Comune si fosse fatto carico del problema. E invece è tutto come prima. Sulle tombe ci sono escrementi di animali e accanto alle lapidi piccoli crateri pieni d'acqua putrida. Uno scempio che i nostri cari non meritano di subire. Mi viene in mente Totò con la sua splendida poesia "A livella". Neanche all'altro mondo si può riposare in pace! Mi auguro che le transenne vengano rimosse almeno il primo novembre, giorno della festività dei Santi, in modo che chiunque abbia un parente defunto nella zona dell'ossario possa portare dei fiori e ripulire la lapide. Non è mio costume polemizzare con le istituzioni soprattutto in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. Ma questo stato di degrado e abbandono di alcune aree del cimitero urbano di Lucca non è più tollerabile. Questa non è civiltà. Invito i settori competenti nella gestione cimiteriale a rimuovere gli ostacoli che impediscono l'accesso a quella zona del camposanto urbano. Anche i morti hanno una dignità ed andrebbero onorati per quello che ci hanno lasciato».

(l.t.)

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