Il Tirreno

Lucca

A spasso sulle Mura di Lucca contro il diabete e non solo

di Luigi Spinosi
A spasso sulle Mura di Lucca contro il diabete e non solo

Prima un convegno e poi la passeggiata per promuovere uno stile di vita sano tra i cittadini E sullo sfondo un’idea: utilizzare quella “palestra naturale unica” per fare prevenzione

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LUCCA. Un simbolo, anzi, il simbolo di Lucca si sposa con la salute. Un binomio che può apparire curioso, eppure le mura possono giocare un ruolo determinante nella qualità della vita dei cittadini, sotto molti aspetti, a partire da quello fisico. Un “matrimonio” che si celebrerà in questo fine settimana, attraverso un’iniziativa che coinvolgerà Comune, Opera delle mura e Asl2, e in particolare l’unità di diabetologia, e allestita in collaborazione con l’Associazione Lucchese Diabetici e con l’Associazione Giovani Diabetici Lucca.

Il valore di questa iniziativa sta in una parolina magica, che sentiamo tanto spesso ma che, altrettanto spesso, come entra ed esce con altrettanta rapidità dalle nostre orecchie: “movimento”. Il movimento costituisce infatti un elemento fondamentale della salute di ognuno di noi e, in particolare, per chi convive con quella patologia - sempre più diffusa - chiamata diabete. Solo che quando il medico ci consiglia gli stili di vita corretti da tenere (compreso appunto il muoversi) difficilmente lo ascoltiamo, oppure iniziamo a farlo troppo tardi. Ma, in questo caso, è lo stile di vita corretto ad andare verso il cittadino. Questo il senso ultimo dell’iniziativa “Diabete in movimento”, in programma domani e domenica a Lucca. E cosa c’entrano le mura? Semplice, si tratta di uno spazio ideale per fare movimento, che dovrebbe invitare spontaneamente a fare sport, e che la maggior parte delle altre città si sognano.

Da qui l’idea di organizzare l’appuntamento, che si svolgerà in due tappe: domani un convegno all’orto botanico e, domenica, il giro (a piedi) delle mura.

«L’iniziativa mi trova particolarmente interessato – ha commentato il sindaco Alessandro Tambellini – in quanto sono diabetico di famiglia. E l’attività fisica è un elemento fondamentale. In questo modo cerchiamo di mettere in rilievo stili di vita importanti per tutti, non solo per i diabetici».

«Anch’io sono diabetico – ha fatto eco Alessandro Biancalana dell’Opera delle mura – e quando mi fu proposta l’idea aderii subito. Non è solo un convegno, è un’iniziativa pratica per mettere al centro l’importanza dell’attività fisica. Speriamo che questa iniziativa non si esaurisca qui».

«L’attività fisica è una terapia a tutti gli effetti – ha ipreso poi Michela Maielli, coordinatrice delle attività sanitarie dell’Asl 3 – ma coinvolgere le persone, specialmente di una certa età, è un po difficile. Ma davanti a un’iniziativa come questa invece il citadino è molto più ricettivo».

Ma è stato soprattutto il direttore di diabetologia dell’Asl 2 Alberto di Carlo (vedi articolo a lato), che ha dato anche qualche numero sull’incidenza del diabete nella popolazione, a spiegare l’obiettivo centrale di questa iniziativa: «L’anima di questo convegno è quello di motivare, istruire e condividere il messaggio sull’importanza dell’attività fisica. È un messaggio per tuti, popolazione diabetica e non. Noi vogliamo prendere la gente pigra e motivarla. E in quest’occasione lanceremo una proposta pilota che sveleremo solo sabato».

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