Il Tirreno

Lucca

Pista Puccini, scintille sull’accordo Provincia-Comune

di Luca Cinotti

Bambini e Baccelli: la manutenzione spetta ai municipi Tambellini: è previsto un tavolo coordinato da palazzo Ducale

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LUCCA. Un documento firmato due anni e mezzo fa che ora ritorna alla ribalta. Perché in quel protocollo d’intesa fra la Provincia e il Comune di Lucca si parla della pista ciclabile “Puccini”, il percorso che avrebbe dovuto unire in maniera “verde” i luoghi del Maestro e che, a quattro anni dall’inaugurazione, è in pessimo stato di salute, come ha rivelato un’inchiesta del nostro giornale uscita lunedì scorso. Il punto è quello della responsabilità della manutenzione.

A mettere per primo l’accento sul documento è l’ex vicepresidente di palazzo Ducale Francesco Bambini: «Il protocollo fu firmato anche in vista del campionato mondiale di ciclismo. E spiega in maniera netta che la gestione della pista ciclabile “Puccini” è in mano ai Comuni. Il documento è stato poi sottoscritto dall’attuale sindaco Alessandro Tambellini». Riferimento non casuale, visto che proprio il primo cittadino, ieri, aveva chiesto un tavolo coordinato dalla Provincia per individuare il da farsi.

Scende più nel dettaglio l’ex presidente della Provincia e attuale consigliere regionale Stefano Baccelli: «Quello che interessa è l’articolo tre del protocollo». E allora leggiamolo, questo articolo tre, diviso a sua volta in tre punti. Con il primo il Comune di Lucca si impegna a inserire nell’itinerario il tratto di “parco fluviale” già realizzato (a partire dall’era Fazzi). Con il terzo ad assegnare a tutto il percorso la denominazione “Itinerario ciclopedonale di Puccini”. Ma è il secondo quello che più conta. Quello con il quale il Comune si impegna «a prendere in carico, per quanto riguarda la manutenzione, il tratto precedentemente realizzato dalla Provincia di Lucca e precisamente quello che collega il ponte San Pietro al confine provinciale in località Cerasomma». Per Baccelli, citando Tambellini, «non serve alcun tavolo tecnico. La manutenzione spetta ai Comuni. Il tratto di Massarosa, ad esempio è in ottime condizioni...». A quanto è dato sapere, poi, più di una volta i Comuni (a partire da Lucca) erano stati segnalati problemi vari e interventi da fare. Ma spesso queste segnalazioni sarebbero andate a vuoto.

A tardo pomeriggio è però proprio il sindaco Alessandro Tambellini a chiarire la propria posizione. E anche lui cita il protocollo di intesa del marzo 2013. Concentrandosi però su altri articoli. Come il quattro, dove si spiega che «la Provincia di Lucca si impegna a coordinare l’operazione». Tambellini, infatti, riconosce che al Comune «spetta il tratto da Ponte San Pietro fino a Cerasomma. Ma non ci si può fermare qui: c’è un’opera nella sua complessità, della quale bisogna avere una visione di insieme. Non si può pensare, ad esempio, di avere in un tratto un tipo di fondo diverso da quello del comune confinante».

Tambellini, dunque, ritorna sulla proposta che aveva già lanciato ieri: «Chiedo alla Provincia di istituire un tavolo di coordinamento per le modalità di manutenzione. Insomma, dobbiamo sapere come si interviene e farlo in maniera uniforme. Non si può pensare che ognuno vada per conto suo. E non si può nemmeno pensare che un’opera come questa vada in malora dopo pochi anni dalla sua costruzione».

E qui il sindaco cita un altro articolo del protocollo d’intersa: il sesto, nel quale «gli enti concordano sulla necessità di costituire un comitato tecnico di coordinamento costituito dai rappresentanti tecnici di tutti gli enti interessati presieduto dalla Provincia di Lucca, che definisca un piano coordinato di manutenzione della pista ciclabile e la modalità degli interventi da realizzare a cura dei Comuni».

Lo strumento, quindi, esisterebbe già. O almeno sarebbe previsto nell’accordo fra gli enti. Perché alla domanda se sia mai stato formato o convocato Tambellini risponde così: «Non che io sappia...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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